Lonsai Maikow: XXX Music Is My Soul, Music Is My Religion

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Ritornano, con una cassetta limitata a 100 copie in una bella edizione con cartolina per i tipi di LUCE SIA  destinata a diventare un oggetto di culto, i mitici francesi Lonsai Maikow: si tratta di una raccolta di brani che recupera materiale inedito composto lungo tutto l’arco della loro carriera. XXX Music Is My Soul, Music Is My Religion è un lavoro oscuro caratterizzato da sonorità elettroniche e minimali, scarne e circolari che si allontanano dal tipico neo-folk esoterico dei Lonsai Maikow. Potrebbero venire in mente alcune sperimentazioni dei primi e leggendari italiani Ain Soph, quelli della mitica trilogia I, II e III, quantomeno per una certa ripetitività ossessiva. In realtà ci sono anche riferimenti alla scuola elettronica tedesca degli anni ’70. Si possono fare alcune possibili similitudini con artisti come i primi Cluster e i primi Kraftwerk. Tuttavia la dimensione tribale ed esoterica non è affatto scomparsa come si può ascoltare nella traccia “Un gout d’amour” dove il recitato della voce di Thierry Jolif è accompagnato da percussioni tribali e dai suoni acustici della chitarra. Bella poi “(This Is Not) A Runic Lovesong”, le cui atmosfere tenebrose, apocalittiche e cosmiche rievocano addirittura i Tangerine Dream di Alpha Centauri. In “That Abraxas, Man!” riecco i tipici giri di accordi neo-folk che sembrano uscire da una nebbia fittissima. Anche “Hail The Rose (& The Sword & The Sun), almeno nel titolo, ricorda il passato ma poi i suoni sono grezzi e ipnotici in linea con il “mood” di questo lavoro. Disponibile su Bandcamp: https://lucesia.bandcamp.com/album/054-lonsai-maikov-xxx-music-is-my-soul-music-is-my-religion.

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