Blood Moon Hysteria: My sacrifice EP

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Facile etichettare come melancolia norrena il secondo lavoro di Runar Beyond (già attivo come Beyond the Morninglight), assemblato con la decisiva collaborazione di Fredrik S. al piano; My sacrifice viene opportunamente introdotto dalla cavalcata solinga della title-track, ove un serrato tappeto strumentale viene sovrastato dai disperati vocalizzi di Runar, song attraversata da un oscuro presagio di morte, di immolazione come lascerebbe intuire il titolo. Gli essenziali arrangiamenti sono funzionali ad una proposta che risulta asciutta, poggiando sull’incisività e celebrando pure la furia black (“Towards the abyss” è incentrata su un percussionismo fosco e spiritato), ma è nelle due parti di “Deception” che emerge l’autentico spirito che alimenta My sacrifice, ovvero la ricerca di un suono che non si limiti ai collaudati steccati del doom/black. Il mellotron conferisce alle due canzoni un tocco vieppiù funereo, accompagnando nell’arco del loro svolgimento una chitarra che leva il suo lamentoso canto al cielo, ingombro di nembi fuligginosi. Nella sua apparente semplicità, My sacrifice custodisce il senso più profondo ed autentico di una scuola, quella scandinava, che mostra ancor oggi un sorprendente vigore.

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