Kim Ree Heena: Kim Ree Heena

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“Come rinascere (Kim)” apre l’omonimo ep di Kim Ree Heena, pseudonimo adottato da Alessio Calivi per delimitare la svolta impressa alla sua carriera solista. Già autore di due dischi a suo nome, Alessio ha collaborato con i da noi già recensiti Other Voices (suo il basso su “A way back”, a modesto parere di chi si firma uno dei dischi più incisivi pubblicati da un gruppo italiano negli ultimi anni), e sia in proprio che con gli OV ha accumulato una notevole esperienza “live”, consolidando così una formazione poliedrica che ben giova all’attuale sua “incarnazione” artistica. Kim Ree Heena (il disco) è composto da quattro episodi dalla marcata componente elettronica la quale intreccia un tappeto strumentale complesso. Prende sostanza la sensazione (nel mio caso assai marcata, ma potrei errare, dinanzi ad opere così personali non è facile compenetrare i sentimenti) che l’Autore voglia guidarci nell’intrico del nuovo percorso sonoro e concettuale intrapreso, rafforzata da “Theories about Heena” che segue l’introduzione. Anche le voci che contornano il cantato di Alessio/Kim contribuiscono alla definizione di un mood sospeso, rimanendo in attesa del prossimo passo e stimolando così la nostra fantasia. Non è un disco “freddo”, questo, tutt’altro, proprio la seconda ed appena citata traccia è invece intrisa d’un sentimento di partecipata evocazione, quasi che egli voglia renderci partecipe delle sue emozioni. Come la chiusura affidata allo strumentale “Kerid (a crater in the heart)” insiste, con la potenza delle immagini che essa evoca (“googolando”: è un cratere sito in Islanda che col tempo s’è empito d’acqua, andando a formare un lago dalla conformazione assai particolare).

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