Nordvargr: Metempsychosis

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Ritorna, dalle fredde e cupe lande della Scandinavia, Nordvargr, il progetto post industriale di Henrik Nordvargr Björkk. Per l’occasione è affiancato da Thomas Martin Ekelund aka Trepaneringsritualen. Il nuovo lavoro, intitolato Metempsychosis, è nel solco di un sound oscuro ed opprimente come non mai: le ambientazioni sono tetre e apocalittiche e sono la colonna sonora ideale di un viaggio all’Inferno. Certo queste sonorità non sono certo una novità per chi è abituato a frequentare certa dark-ambient nera come la pece di artisti come Lustmord o Raison D’Etre. Tuttavia Nordvargr riesce a spostare i confini del genere in territori, se possibile, ancora più estremi e qui si sente la mano di Trepanenringsritualen che ha donato il suo inconfondibile tocco. L’album alterna così momenti più pacati come nell’iniziale “Into The Cycle Of All And Nothing” e nella successiva title-track, tracce molto d’atmosfera e meditative, ad altri decisamente più concitati come la lunga e devastante “First East” – introdotta da voci “infernali” che sembrano uscire da “Nature Unveiled” seguite da un basso pulsante e da un vocione invasato. Brani come “Consolamentum”, “At The Crossroads Of Immortality” – dove ci sento anche echi dei primi Tangerine Dream – e “Invocation For A Malicious Spirit” si pongono ancora nel solco dark-ambient classico mentre la sulfurea “Sweet Death Triumphant” e la corrosiva “Salve Teragmon” spostano le coordinate sonore verso contesti meno meditativi e più dinamici. La conclusiva “Livet Tar Slut” chiude poi Metempsychosis in una maniera deflagrante e parossistica lasciando letteralmente annichiliti dopo l’ascolto. Imperdibile per i nostalgici della Cold Meat Industry e per chi ama i suoni Death-Industrial della Scandinavia. https://www.cycliclaw.com/.

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