Dominus Mortalis: Humor is overrated

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Questi sono i Dominus Mortalis, da Vila Nova de Gaia, Portogallo. Lo scorso settembre sono saliti a Reading, ove hanno calcato le assi del palco del Sacrosanct. Essi propongono un gothic-rock introverso, melancolico, approcciandosi al genere con la compostezza che caratterizza il popolo lusitano, e ben introduce il tema l’opener “End of days”, con la title-track e con “The boat man” l’episodio che ricordo con maggior soddisfazione, mentre “Just a simple song” conta uno svolgimento lineare come il titolo lascia intuire, ma non è certo banale. Gruppo composto da elementi esperti, non giovanissimi, che sanno come dosare le diverse componenti di un sound accattivante. Le sole “In the absence of God” e “Drawn to you” pongono risalto al ritmo, richiamando la prima The Mission che comunque vanno tenuti in considerazione in quanto a fonti. O meglio, i Dead Guitars: con il gruppo di “Flags” v’è più di un punto di contatto. Miguel Sousa (voce e ritmica) mostra l’autorevolezza del cantante navigato ed interpreta le liriche con sufficiente trasporto, con Abel Pereira (chitarrista) militò nei Depressao Total che nel 1991 diedero alle stampe “Nova crenca”; il contributo di Francisco Campos (basso) e di Nuno Medeiros (batteria) non si limita ad assolvere il compitino, donando ad ogni singola composizione il confacente tappeto ritmico. Alla distanza emerge una certa omogeneità che comunque ben si conforma al mood che caratterizza il lavoro, non nuocendo affatto alla sua riuscita. Ascolto consigliato, sopra tutto  quando l’Autunno, quello vero, si deciderà a rafforzare la sua presenza.

 

 

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