Uzbazur: No Trespassing

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Ritorna Simone Santarsiero in arte Uzbazur – giovane musicista ambient di Pisa – con un nuovo disco intitolato No Trespassing. Il precedente lavoro si caratterizzava per atmosfere pacate e tranquille che riflettevano l’amore per i paesaggi della campagna toscana. In questo nuovo No Trespassing è come se l’artista sia passato dalla luce al buio, da una dimensione quieta e solare ad una più oscura e tenebrosa. Fin dalla traccia iniziale “The Silence Of Time” siamo immersi in un’atmosfera cupa e piena di ombre. Se per “Terre ancestrali” mi era venuto in mente  Vidna Obmana, in quest’occasione le ambientazioni dark-ambient mi hanno ricordato, almeno a livello di sensazione, qualcosa di Lustmord. Il disco, d’altra parte, è ispirato ai luoghi abbandonati e dismessi di cui è pieno il nostro territorio. In effetti Lustmord ha effettuato registrazioni in location come bunker e mattatoi sfruttando la tecnica del field recordings per creare le sue inquietanti composizioni. Uzbazur ha colto, con grande sensibilità, la poetica delle zone disabitate che costellano il paesaggio esteriore: una ricerca la sua che ha qualcosa di “ballardiano”. La strumentazione usata poi è molto particolare e comprende diversi strumenti strani da lui utilizzati. Direi che si tratta indubbiamente di un passo in avanti rispetto a“Terre Ancestrali: l’artista è cresciuto e ora la sua musica è più matura e originale. Credo che Uzbazur debba proseguire su questa strada più oscura e più rivolta verso ambientazioni tipicamente dark-ambient. Tracce come la ieratica “Walls Of Pain”, la magmatica “Peeling Walls”, l’evanescente e catartica “The Old Tape” e la conclusiva e desolata “The Diary Of An Abandoned Place” sono emblematiche della particolare arte di Uzbazur. Disponibile su Bandcamp: https://uzbazur.bandcamp.com/album/no-trespassing.

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