Drew McDowall: The Third Elix 

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Drew McDowall non è certo un nome sconosciuto soprattutto per chi ha seguito, nel corso della loro carriera, i leggendari Coil. In particolare ha dato un contributo decisivo a plasmare il suono dei Coil di dischi importanti come Time Machines, la quadrilogia dei singoli consacrata agli equinozi poi riunita in Moon’s Milk (In Four Phases), Astral Disaster e Musick To Play In The Dark Vol. 1. A mio parere, si tratta del momento più creativo e maturo del gruppo inglese che, lasciatosi alle spalle l’industrial esoterico degli esordi, ha creato un sound sperimentale ed elettronico da loro definito “Moon Musick” in cui hanno rielaborato la Cosmica tedesca in maniera moderna e originale. In particolare l’influenza del suono monotono e tedesco era evidente in “Time Machines” e Astral Disaster, vere e proprie pietre d’angolo della loro discografia. McDowell ha poi proseguito la sua carriera pubblicando alcuni dischi come solista fra cui Collapse (2015) e Unnatural Channel (2017). Ora esce il nuovo lavoro intitolato The Third Elix che si ricollega proprio al suono dei Coil più sperimentali e dark-ambient: siamo di fronte ad un suono “astratto e stratificato” che vuole generare nell’ascoltatore una sensazione di “visione allucinata”. Fin dall’iniziale “Rhizome” siamo immersi in un universo sonoro cangiante e colorato in cui possiamo ascoltare ambientazioni dark-ambient e noise che ci proiettano in un’altra dimensione della realtà. In “Proximity” e in latre tracce si sente anche l’influenza della musica di avanguardia di compositori come Stockhausen. Non è un disco di facile ascolto e richiede una certa concentrazione: se però siete avezzi a frequentare le sonorità post industriali e avete amato i Coil più ostici e sperimentali molto probabilmente The Third Elix  fa per voi. Disponibile su Bandcamp: https://drewmcdowall.bandcamp.com/album/the-third-helix.

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