Hypnos. Rivista di letteratura weird e fantastica. Vol. 8

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Finalmente, a distanza di un anno dal precedente numero, torna la mitica rivista Hypnos curata da Andrea Vaccaro. Va subito sottolineato come l’attesa sia stata ripagata: ci troviamo infatti di fronte ad un fascicolo molto corposo di ben 162 pagine pieno di racconti e approfondimenti che conferma il livello alto a cui ci ha abituati Hypnos in passato. L’editoriale di Andrea Vaccaro, intitolato Siete tutti miei figli, ci fa entrare subito nell’atmosfera di quanto andremo a leggere: vengono citati i 2 giganti che più hanno influenzato l’immaginario della letteratura fantastica del secolo scorso ovvero Edgar Allan Poe e H.P. Lovecraft la cui ombra “aleggia, oscura su questo ottavo numero di Hypnos”. Ci vengono così presentati scrittori, magari non molto conosciuti al pubblico italiano, che hanno fatto propria la loro lezione. Caitlín R. Kiernan (1964), con ”Case in fondo al mare”, rinnova la tradizione “lovecraftiana” (ecco che uso un aggettivo ormai diventato classico) mischiando nel racconto elementi scientifici ed onirici in un risultato originale e non “di maniera”. C’è poi Kij Johnson (1960) che abbiamo già conosciuto per “La ricerca onirica di Vellitt Boe” – una piacevole “rivisitazione” di “Kadath” di HPL – con “26 scimmie, e anche l’abisso” con cui ha vinto il World Fantasy Award. Sempre sul versante del Solitario di Providence si colloca poi T.E. Grau, un autore americano molto interessante che, con “La Missione”, pur con uno stile piuttosto “pulp”, riesce ad evocare delle genuine atmosfere “weird” che mi hanno ricordato, nel finale, “La maschera di Innsmouth”. John Meade Falkner è invece uno scrittore inglese che qualcuno forse conosce per il suo romanzo “The Lost Stradivarius” da noi edito da Marsilio. Il racconto qui presentato ovvero “Matrimonio di una notte di mezza estate” ha, fin dal titolo, reminiscenze “shakespeariane” e ci immerge in una dimensione “onirica” in cui l’alternanza di veglia e sogno si intersecano in modo magistrale. Di lui ci parla con la solita competenza Claudio Di Vaio. L’altra chicca di questo numero è rappresentata dal teutonico Heinrich Clauren che, come ben ci spiega l’ottimo Alessandro Fambrini, con il suo racconto “il castello dei briganti” ha addirittura rappresentato il modello a cui si è ispirato Edgar Allan Poe per il suo memorabile “Il crollo della casa Usher”. Si tratta di una buona storia, con tutti gli elementi che ben si addicono al gotico ovvero un castello isolato, strani rumori e presenze spettrali, libri e dipinti inquietanti. Effettivamente la vicenda rievoca “Il crollo della casa Usher”. Tuttavia il genio di Poe ha stravolto la storia di Clauren grazie alla sua sensibilità, al suo stile decadente e geniale e anche per il fatto di non aver dato spiegazioni razionali come fa invece alla fine lo scrittore tedesco. “Il crollo della casa Usher” si situa “in uno spazio che non è più afferrrabile, non è riconoscibile: quello governato da leggi misteriose e ultraumane”. Per citare Poe “Il terrore non è della Germania, ma è della mente”. Spazio poi anche agli autori italiani: oltre al bravo Massimo Soumaré con “Storia di lune, gatti e astronomi” vengono pubblicati i 2 racconti vincitori ex aequo dell’ultimo Premio Hypnos. Se Cristiano Demicheli con “Materiali per una guida della val Lemuria” ci introduce in una regione fantastica con il suo bestiario Giulia Massini con “La colonia” è capace di suscitare atmosfere angosciose: la sua storia è ambientata in una colonia – durante il periodo fascista – in cui un’inquietante suora custodisce un terribile segreto. “La colonia” mi ha particolamente colpito anche perchè questi edifici di epoca fascista sono ancora visibili – magari ristrutturati o in decadenza – sulle nostre coste e in montagna e mantengono effettivamente un fascino antico e misterioso. Da segnalare, infine, la rubrica di recensioni Weird Library a cura di Laura Sestri e la ripresa di un eccellente articolo di Andrea Vaccaro incentrato sul grande artista Alfred Kubin apparso, in origine, sul secondo numero dell’ormai introvabile prima incarnazione cartacea di Hypnos. Le illustrazioni sono di Ivo Torello, Elena Furlan, Giuseppe Balestra e Cristiano Sili. Disponibile presso il sito delle Edzioni Hypnos: http://www.edizionihypnos.com/home/88-hypnos-rivista-di-letteratura-weird-e-fantastica-vol-8.html.

Hypnos Numero 8 – rivista di letteratura weird e fantastica – Autunno 2018 – pagine 192 – Euro 9,90

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