Lycia: In Flickers

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Altro bel capitolo dei leggendari Lycia – Mike VanPortfleet e Tara Vanflower, cui si aggiungono David Galas e John Fair – divenuti da tempo un riferimento importante per il genere darkwave/gothic. La loro musica, caratterizzata da atmosfere cupe e di grande tristezza, ha accompagnato i malesseri e le inquietudini di molti di noi e, per quanto intimista e tipicamente destinata ai momenti più introspettivi, continua ad esercitare un fascino innegabile. Anche In Flickers, uscito a distanza di circa tre anni dal precedente A Line that Connects segnando il ritorno alla Projekt, contiene dieci tracce di forte suggestione, fedeli alla formula ‘brevettata’ dal duo e di livello incontestabilmente alto. Si ascolti la gelida title track, che apre l’album: sulla cupissima atmosfera risaltano da un lato il canto sofferto di VanPortfleet e dall’altro le tonalità ethereal di Vanflower, su sonorità meste e delicatamente intime. Subito dopo, “A Failure” introduce un andamento più vivace, a ravvivare con un tocco quasi energico i paesaggi ‘ricamati’ da una chitarra sottile quanto penetrante, mentre “The Path”, nella sua combinazione di voci remote e angeliche, chitarra sostanziosa e ritmica vagamente rituale in sottofondo, è uno degli episodi più affascinanti e complessi. Poi, “She” propone suoni più ‘atmosferici’ e dai colori più ‘sereni’ e, dopo l’accorata solennità di “25 Years”, “Mist” presenta nuovamente un ritmo animato per un contesto – perchè no? – anche ballabile benchè la parte vocale risulti leggermente spettrale; “34 Palms” apre scenari lugubri di stampo ‘cinematico’ che, tuttavia, mostra qualche caduta di tono nel finale un po’ troppo pesante. Infine, bypassata l’oscura visione dall’andamento tribale di “Rewrite” e il mood fra il celestiale e il sinistro di “Late Night Solitude”, “Autumn into Winter” conclude con un momento di grande poesia composto da un mirabile ‘incastro’ di voci e da una trama ‘sintetica’ armoniosa e avvolgente un album bello, che non deluderà nè i fan storici nè quelli ‘recenti’.

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