Once: After earth

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Giungono ora al debutto gli Once, tedeschi della Renania-Westfalia fautori di sonorità debitrici del filone (iper-sfruttato) del metal sinfonico female-oriented. Risparmio la frusta considerazione riguardante la concorrenza da sfidare, il quartetto mostra comunque sufficiente determinazione e buone qualità, la voce di Alina Lesnik offre un contributo fondamentale a tracce elaborate che tradiscono qualche ridondanza di troppo. E’ caratteristica del genere, d’altronde, ma è proprio come questa componente viene trattata a fare la differenza. Ampi i margini di miglioramento, dovranno portare pazienza e guai a perdersi d’animo. After earth non incide significativamente, se non in tracce come “My masterpiece” e “The hour of Eden’s fall”, la cantante svolge il compito con impegno e profondendo personalità ben supportata dal resto del gruppo. Ecco una ottima base sulla quale pianificare le future mosse. Segnalo la presenza in tre tracce, del violino di Shir-Ran Ynon (Haggard, Eluveitie e New Model Army).

 

 

 

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