Asymmetry Of Ego: Forsake Beyond The Dusk

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Gruppo consacrato a un alternative metal contaminato con sonorità electro, gli Asymmetry Of Ego vengono da Genova. Ora esce, con la distribuzione della Black Widow, il loro nuovo disco intitolato Forsake Beyond The Dusk lanciato dal singolo “Erase My Self” con un video su youtube. Devo confessare di non essere un fan di questo tipo di contaminazioni: detesto il prog-metal e gruppi affini. Qui, in alcuni momenti, non siamo lontani addirittura da certe cose dei – da me detestati – Tool. D’altronde molti ascoltatori si sono avvicinati al prog magari ascoltando i Tool: può essere per qualcuno un aspetto positivo ma io la penso in maniera opposta. Il disco probabilmente piacerà agli amanti del metal e dell’alternative rock ma, alle mie orecchie, è musica vuota che non ha molto da dire. L’inizio è affidato a un breve intro atmosferico: poi è la volta della citata “Erase Yourself” che aggredisce subito con chitarroni pesanti e elementi electro: un connubio discutibile e sterile. In “The Monster” troviamo, almeno inizialmente” atmosfere più tranquille e d’atmosfera anche se poi l’evoluzione del brano vira in territori non così lontani dai citati Tool. “Deep From The Underground” ci avvolge con le sua ambientazioni electro superficiali: un brano sostanzialmente nel solco del “mood” di questo lavoro. Ma lo stesso discorso vale anche per le restanti tracce: ci sono sempre chitarroni duri con qui e là qualche spruzzata di elettronica. “One Word” è, alla fine, il momento, per così dire, più ispirato di Forsake Beyond The Dusk: qui finalmente le ambientazioni sono più pacate e ci sono le tastiere maggiormente in evidenza. Chi segue la scena metal e indie magari troverà anche interessanti gli Asimmetry Of Ego ma io trovo questo lavoro piuttosto indigesto.

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2 comments

  1. Tizio 9 Gennaio, 2019 at 18:59

    Una recensione un po’ del cazzo oltre che per nulla professionale, dettata soprattutto dal gusto personale.
    Pochi o nessun riferimento alle scelte compositive, alla produzione, ai testi od alla perizia tecnica.
    Certa gente dovrebbe evitare di scrivere recensioni e dedicarsi ad altro, tipo all’indie.

  2. Caesar 25 Gennaio, 2019 at 18:59

    Non so quale membro della band si nasconda sotto il nome “Tizio”, ma posso dedurre che si tratti di qualcuno di voi, vista la palese irritazione per la mia recensione. Mi spiace che le mie parole abbiano urtato la vostra sensibilità, non ho nascosto di non amare il vostro genere musicale. Quando mi mandano dischi per le recensioni, mi sembra più triste ignorare un lavoro che non è di mio gusto – ma sul quale un musicista ha tanto investito – piuttosto che ascoltarlo comunque ed esprimermi. Difficile, però, parlare di perizia tecnica o produzione, se la musica non piace, e sfido qualunque recensore a non essere influenzato dal gusto personale quando scrive. Evito dunque di rispondere al malanimo con altro malanimo. Quanto a dedicarmi all’indie… grazie, ci penserò! Peccato che Ver Sacrum non se ne occupi…

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