Kriistal Ann: Touched On The Raw

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Quarto album solista per Kriistal Ann, musicista greca che conosciamo come componente del progetto darkwave Paradox Obscur. Touched On The Raw include undici tracce nello stile fantasioso e interessante che definisce abitualmente il lavoro dell’artista: i legami con la darkwave sono solidi ma si rilevano influenze diverse, anche provenienti da altri generi, che attestano una libertà e creatività non frequenti, e un amore per la ‘costruzione’ di contesti sonori particolari che è forse connesso con i suoi studi musicali classici. Cominciamo dall’opener, “Lost In Frame”, cupo ma seducente pezzo ‘atmosferico’ ove emerge l’aggraziata voce di Kriistal Ann in una delle sue migliori prestazioni. Subito dopo “Silver Rain” è caratterizzata da ritmo vivace, dal canto sottile ma intenso e dall’uso in verità assai originale di sax e piano in una formula a colori vagamente jazz , mentre “Black Art”, bella e oscura – si noti la suggestione del theremin – conquista con uno scenario un po’ magico; “Talking to he Beast”, di certo uno degli episodi di maggior rilievo, ‘avvolge’ con una trama morbida quanto ‘ammiccante’. Poi, “Solemn Disguise” si adorna delle tonalità sensuali di un canto interamente sussurrato, con il sax che ravviva il paesaggio con note briose e “A Hundred Miles”, ispirata al testo della poesia “Where Go the Boats?” di Robert Louis Stevenson si avvale della collaborazione, alla parte vocale, di Simone Salvatori di Spiritual Front. Da menzionare anche la title track, vivacemente ritmata, che rivela, come era stato il caso della precedente “Going Back” tutta la spumeggiante sensibilità jazz della musicista, mentre la conclusiva “Secret Shore”, in effetti il brano migliore, inonda lo spazio di sonorità minimali ma insolite e abbinate con grande fantasia e originalità, a tratteggiare atmosfere malinconiche e inquietanti. La versione in CD di Touched On The Raw contiene anche i remix di “Black Art” e “Talking to the Beast” che non cambiano la sostanza dell’album, della quale non possiamo dire altro che bene.

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