Scelgono il formato dello split, scambiandosi una composizione ciascuno, Malvento e The Magik Way, entità che si muovono nel sottobosco dell’underground italico così fecondo. Rispettano e reiterano donandone nuova linfa la tradizione del dark sound che nella nostra penisola ha trovato humus di cui nutrirsi, mantengono distinte personalità ed applicazione tanto che pur essendo indubbiamente Ars Regalis un’opera unitaria, le due anime risultano perfettamente distinguibili. “V.I.T.R.I.O.L.” è un recitato occulto che beneficia dell’apporto lirico di Roberta Rossignoli, non “semplice” ospite bensì parte integrante del progetto (firma anche i versi di “Secondo natura”), “Eterno” è eccellente simulacro di rock oscuro dalle venature orrorifiche accentuate dall’interpretazione magistrale di Zin, richiamando nella sua struttura gli Abysmal Grief, dei quali i Malvento si appropriano della forza evocativa. “Secondo natura” trae lucore proprio dal cantato/recitato in lingua madre di Nequam, sviluppandosi secondo coordinate che nel nostro Paese hanno trovato validissime chiavi di lettura; chiude la quaterna “Babalon iridescente”, spettrale nel suo incedere, traccia ove Nequam condivide porzioni delle linee vocali con quelle eteree di Gea Crini, è un contrasto che va sfumando inserendosi in un tessuto sonoro intrecciato di sinistri rumori ed arpeggi, inevitabile ricorrere alla memoria affidataci in custodia da Antonius Rex. E’ proprio nello scambio di esperienze/competenze che Ars Regalis svela la sua occulta potenza espressiva, segno che tutti i coinvolti si sono applicati senza risparmio. Un’applicazione allo studio della materia scrupolosa, un processo meticoloso nel richiamare riferimenti che stabiliscono una relazione netta con la “scuola italiana” alla quale accennavo in apertura; oltre il concetto di “semplice” musica.

 

Tracklist:

V.I.T.R.I.O.L. (composta da The Magik Way, eseguita da Malvento)

Eterno (composta ed eseguita da Malvento)

Secondo Natura (composta ed eseguita da The Magik Way)