Polyverso: Antagonista

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Nuovissimo duo italiano il cui monicker suona vagamente fantascientifico, i Polyverso pubblicano quest’anno il loro debut album Antagonista. Nati come side project del multistrumentista Adriano Iacoangeli, fondatore dei progetti After Absence ed Echoberyl, i Polyverso si avvalgono anche della voce davvero notevole di Arianna Todero, non una ‘virtuosa’, forse, ma dotata di pregevoli sfumature grazie alle quali domina con grandissima eleganza uno scenario molto freddo, estremamente malinconico e caratterizzato da un fascino modernissimo: dieci brani di ambientazione ‘sintetica’, belle linee di ritmo che li rendono adatti al dancefloor, note di chitarra wave, per un ascolto di cui non ci si stanca. Apre una delle tracce più significative del lotto, “Disgraced”: impeccabile pezzo darkwave dalla ritmica serrata, melodia piacevole sotto ogni aspetto, con la voce di ‘Ari’ che si colora di nuances ethereal di forte suggestione. Di ottimo livello anche la seguente “Cannibal”, con una pregevole chitarra e una densa trama elettronica combinate con tonalità vocali stavolta più energiche ed intense, mentre la title track opta per modalità più ruvide, in qualche passaggio quasi vicine all’electro, in riuscito contrasto con i toni remoti del canto. Poi, la bellissima “Denial”, nella sua linearità ricercata, ci riconsegna una visione notturna e intimista dove la vocalist si trasforma in una seducente sirena: episodio impareggiabile; subito dopo, “Deaf” introduce un tocco più gotico e movimentato e anche “Plastic Bag” appare briosa e ‘danzereccia’. Infine, dopo le sonorità sognanti di “Hidden Face” impreziosite dal canto limpido, quasi ‘spirituale’, abbiamo “The Rival” con la sua cupissima melodia pesantemente scandita e “Quiescence” dai suoni decisamente sinistri, in cui ogni ‘ingrediente’ sapientemente dosato, contribuisce ad una delle atmosfere più inquietanti che qui sia dato trovare; infine, i tre minuti e passa di “Leave The Child”, tutti tastiera e voce, concludono con pathos perfetto – un cerchio che si chiude, con grandissima armonia, intorno ad un mondo desolato e oscuro – un disco emozionante che di certo apre nuove prospettive nella scena che ci interessa.

Per informazioni: https://swissdarknights.bandcamp.com/album/antagonista
Web: https://www.facebook.com/polyverso/
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