Fabio Orsi: Uncharted Waters

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Il tarantino Fabio Orsi è indubbiamente uno dei nomi importanti dell’attuale scena ambient ed elettronica italiana assieme a Federico De Caroli aka Deca e Stefano Musso aka Alio Die senza dimenticare Claudio Dondo con i suoi Runes Order. Si tratta, in realtà, di un ambito meno di nicchia di quanto si potrebbe credere. Io stesso ho imparato a scoprire il genere ambient, all’inizio degli anni ’90, sulla mitica rivista Deep Listenings del compianto Gianluigi Gasparetti che poi creò anche il leggendario progetto Oöphoi. Forse attualmente troppi si cimentano con il genere e non sempre si può riscontrare il sacro fuoco dell’ispirazione. Non è il caso di Fabio Orsi che ha all’attivo una discografia di tutto rispetto che lo ha visto collaborare con nomi come Gianluca Becuzzi e My Cat Is An Alien. Ora esce, per l’etichetta polacca Zoharum che certo non sarà sconosciuta a chi segue il genere, un suo nuovo lavoro intitolato Uncharted Waters. Fabio Orsi ha soggiornato alcuni anni a Berlino e questo, a mio avviso, traspare dalla sua musica e da quest’ultimo disco. Il musicista di Taranto  ha sperimentato, in passato, con la drone music e il minimalismo. In Uncharted Waters troviamo una lunga composizione di oltre 35 minuti che mi ha riportato la memoria alla mitica e mitologica stagione della Musica Cosmica tedesca e, in particolare, ai Tangerine Dream dell’epoca Phaedra, Rubycon e Ricochet. Il tutto viene però riletto con una sensibilità moderna e personale e non è, per intenderci, una sterile riproposizione calligrafica come in altri casi. Quella di Uncharted Waters fatta di pulsazione elettroniche, di stratificazioni e di colori e suoni da scoprire ad ogni nuovo ascolto. Consigliato ai “viaggiatori cosmici”. Disponibile su Bandcamp al seguente link: https://zoharum.bandcamp.com/album/uncharted-waters.

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