Providence Tales 04 – in Ricordo di Giuseppe Lippi

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Nuovo e atteso numero di Providence Tales, la rivista consacrata alla letteratura weird più oscura e classica della Providence Press di Gianfranco Calvitti e Giacomo Ortolani, una casa editrice di nicchia ma anche un punto di riferimento ormai imprescindibile per gli amanti del genere. La copertina di questo numero è dedicata al grande Giuseppe Lippi purtroppo scomparso il 15 dicembre 2018. Lippi era nato a Torre Cilento in Campania ma, da tempo, viveva al nord a Vigevano anche se restava molto legato alle sue origini tanto da definirsi “Partenopithecus erectus”. Io stesso mi sono appassionato ad H.P. Lovecraft, nei primi anni ’90, attraverso le edizioni Oscar Mondadori da lui curate che ancora oggi sono le più complete e affidabili in quanto basate sui testi definitivi stabiliti da S.T. Joshi. Leggevo le sue introduzioni come una sorta di vangelo. Finalmente 2 anni fa, durante la presentazione a Stranimondi del volume di Clark Ashton Smith che aveva fortemente voluto pubblicare, sono riuscito ad avvicinarlo con una certa soggezione e a farmi autografare una copia – che ora conservo come una reliquia – del primo volume Oscar Mondadori di Lovecraft, quello che riproduceva la celebre copertina di Karel Thole raffigurata in origine su I mostri all’angolo della strada: fu proprio quest’ultimo volume, come da lui stesso confessato, a introdurlo nell “Universo impazzito” lovecraftiano. Chi invece lo ha ben conosciuto, come possiamo leggere in questo fascicolo in 2 articoli ben scritti ed emozionanti, sono stati Mariateresa Botta, giovane scrittrice fantasy e sua conterranea, e Michele Tetro, una sorta di istituzione per quanto concerne Robert E. Howard in Italia. I loro ricordi lasciano trasparire una personalità forte, controversa e polemica capace di prendere posizioni scomode: era un sognatore, un uomo di levatura superiore e fuori dal tempo. Lippi è stato, come viene scritto nell’editoriale “uno dei padri della diffusione del fantastico in Italia”.

Questo numero di Providece Tales è, come sempre, un appuntamento imperdibile e ricco di sorprese. Ci viene presentato Otis Adelbert Kline, una figura forse più conosciuta come l’agente letterario di Robert. E. Howard ma, in realtà, egli stesso scrittore di razza come dimostrato dai 2 racconti presenti e dal suo interessante articolo  “Scrivere storie fantastiche”.  Altre chicche presenti sono rappresentate da Louisa May Alcott, nota per il classico Piccole donne ma non estranea ad  una genuina vena gotica come possiamo leggere in Perduti nella piramide, da Amyas Northcote, da B.M. Croker e da Fiona Mac leod. Infine è presente anche Daniel Defoe, proprio l’autore del Robinson Crusoe con 2 ghost-stories. Anche i fanatici di HPL troveranno pane per i loro denti con una versione inedita e incompleta di L’ombra su Innsmouth – uno dei suoi capolavori – e una poesia giovanile.

Molto interessante poi l’articolo di Francesco Corigliano Alle origini del weird: “weird” è un termine sfuggente che designa più un’attitudine che un genere. Per citare sempre Lippi “Prendete un racconto fantastico: se non è fantascienza, non è horror e non è fantasy, allora è weird!””. Anche l’approfondimento di Michele Tetro su Robert E. Hoeard – Arianesimo e razzismo nel’opera di Robert E. Howard -, tratto dal suo volume Robert E. Howard e gli eroi della Valle Oscura pubblicato per i tipi di Odoya –  risulta stimolante. Le accuse ad Howard sono in ogni caso infondate tanto che lo stesso Lovecraft lo definiva scherzosamente un comunista.

Providence Tales si può acquistare direttamente sul sito di Providence Press al seguente link: http://www.providencepress.it/it/providence-tales/ .

Providence Tales 04 – La rivista dei racconti fantastici horror weird pulp – in Ricordo di Giuseppe Lippi – Primavera 2019 – Euro 14,90 – Providence Press -2019

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