Tenebra: Gen Nero

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Un cuore hard rock ed un’anima blues, elementi che si fondono col doom più autarchico innestandosi con naturalezza nel tessuto delle sei canzoni di Gen Nero, ellepì d’esordio dei bolognesi Tenebra, insieme che per quanto riguarda i tre strumentisti vanta esperienze in ambito hardcore/post-hardcore, mente la giovane cantante fa sfoggio di una voce autorevole bensì ancora acerba. Materiale sul quale lavorare in futuro non manca, vantaggio sul quale capitalizzare le prossime mosse. Il sound è possente, ben delineato, vi sono episodi già “adulti” (“Sove et coagula”, “Scarlet woman”, “Nostalgia”) che elevano le capacità espositive del quartetto portandoli a livelli di eccellenza o quasi; manca ancora l’omogeneità qualitativa che conseguiranno presto, se queste sono le premesse. Dai solchi di Gen Nero traspare netta la passione che il combo instilla nel suo operato. Dovranno confrontarsi con una nutrita platea di concorrenti, ma nulla hanno da temere, possedendo i “numeri” per conseguire i traguardi prefissati. Ingresso ed epilogo (“In tenebra” ed “Ex tenebra” sono due strumentali rocciosi guidati da un riff reiterato di chitarra e da una sezione ritmica indiavolata) sono un tutt’uno, girare lato del vinile rappresenterà davvero compiere un piccolo cerimoniale in onore del dark/hard rock più genuino.

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