Vrna: La Vecchia Madre

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Riecco Gianluca Martucci con il suo storico progetto dark-ambient Vrna con un nuovo lavoro intitolato La Vecchia Madre: anche in questo caso, come avevo rilevato a proposito del precedente split con Holotrop, traspare l’interesse per gli antichi culti dimenticati e, nello specifico, il titolo può essere intepretato come un omaggio alla divinità femminile primordiale della Grande Madre, una figura molto diffusa in diverse culture e civiltà antiche. E’ un culto che risale addirittura al Neolitica e al Paleolitico. Musicalmente siamo dalle parti di un ritual-dark-ambient dalle tinte oscure e malate: l’atmosfera creata da Vrna ci conduce all’interno di templi sperduti facendoci viaggiare in epoche lontane nel tempo e nello spazio: è la celebrazione di una perduta Età dell’Oro, una sorta di colonna sonora per l’attuale epoca moderna del Kaly Yuga. Le prime 2 tracce “Of Great Silence” e “Ritual Of Self-Burial” sono nel solco di un ambient-industrial corrosivo e senza compromessi. La successiva“Empty”ha una forte connotazione sacrale mentre “Cenere”mi ha ricordato le prime sperimentazioni occulte e mistiche dei leggendari Ain Soph quelli, per intenderci, della trilogia I, II e III. Gianluca Martucci suona tutti gli strumenti fra cui i flauti, le percussioni e anche la balalaika come in “Campi di polvere”. La chiusura è affidata alla lunga “La vecchia madre – Ritual Of Awakening”, un lungo incubo che inizia con ambientazioni noise deflagranti: la seconda parte è invece nel solco di  un ritual ambient esoterico con sonorità circolari e ritmiche che mi hanno fatto venire in mente qualcosa del Rapoon più ispirato e misticheggiante. Disponibile presso il sito della Old Europa Cafè al seguente link: https://www.oldeuropacafe.com/.

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