Aal: Transparency

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Il fiorentino Davide Valecchi rientra indubbiamente nella definizione di artista eclettico e a 360 gradi: è il chitarrista dei Videodiva,  gruppo di gothic rock di cui è stato recensito su Ver Sacrum l’ottimo (S)àcrata ma è anche uno sperimentatore – con il suo progetto AAL attivo dal 2001 – di musica elettro-acustica, concreta e ambientale. Ha fondato inoltre gli H2R con Luigi Maria Mennella, un duo dedito a sonorità industrial, new wave e krautrock. Insomma si tratta dell’ulteriore conferma di come in Italia esista un fittissimo sottobosco di artisti dediti alla ricerca e alla sperimentazione, un quadro composito di cui ha cercato di tracciare un panorama Antonello Cresti nel fondamentale Solchi Sperimentali Italia. Non va poi dimenticata la sua dimensione letteraria: ha pubblicato libri di poesie ma anche di fantascienza entrando in finale al Premio Urania 2010. Ora esce – a distanza di 2 anni dal precedente A Season – il nuovo AAL intitolato Transparency, un titolo che descrive in maniera efficace il contenuto del disco. Si tratta essenzialmente di musica d’atmosfera: è ambient rarefatta e descrittiva: i suoni circolari e stratificati sono generati dai synth e riescono a stimolare la memoria dell’ascoltatore disseppellendo antiche emozioni che sembravano perdute per sempre. In un mare di produzioni ambient simili in cui è difficile capire il valore di un’opera l’impressione è che ci troviamo di fronte ad un artista che ha qualcosa da dire. Transparency merita di essere ascoltato: è un disco che dischiude paesaggi siderali e ne consiglio l’ascolto come accompagnamento alla lettura di un libro di Philip K. Dick. Chi ama l’ambient più eterea e spaziale, quella di alcune produzioni di Steve Roach e Robert Rich, troverà pane per i suoi denti. Disponibile su Bandcamp: https://aalmusic.bandcamp.com/album/transparency.

TagsAal
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