Angelic Foe: An Evil Of Nature

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Annamari Thim – grazie al suo progetto Angelic Foe- non dovrebbe essere un nome sconosciuto ai seguaci delle sonorità darkwave e a chi ama un certo suono d’atmosfera epico e marziale. Sicuramente i più attenti la ricordano per essere stata la cantante – dal 2001 al 2014 – degli Arcana, un gruppo che, ultimamente, sembra essere in una fase di stasi. Ora esce il terzo lavoro di Angelic Foe An Evil Of Nature – il titolo è un riferimento al famigerato Malleus Maleficarum – per la Dark Chamber Records, etichetta da lei creata. Per l’occasione la Thim ha unito le forze con il suo attuale compagno – ex Pain Of Salvation – Fredrik Hermansson. Splendida la copertina che raffigura le bellezze della natura scandinava. Musicalmente siamo di fronte ad un lavoro che accentua i caratteri marziali e sinfonici allontanandosi sempre più dal folk del disco d’esordio Oppressed By The Heavens. La voce di Annamari Thim è molto espressiva e potente ed evoca paesaggi crepuscolari immersi nella nebbia in cui antiche divinità si scontrano. Le percussioni possenti e marziali, le tastiere e le ambientazioni orchestrali creano un’atmosfera tesa ed epica che sembra preludere all’avvento del Ragnarok. Tracce come la cupa ed epica “Ashmodai”, l’orchestrale e tesa “Spirits Of Deceit”, la pianistica, pacata e lirica “Place Of No Return” con la voce della Thim più espressiva che mai, la malinconica “Habit And Repute” creano un’ambientazione sontuosa e magniloquente che non lascia indifferenti. An Evil Of Nature è un disco convincente che conferma il talento di un artista sincera e molto ispirata. Consigliato agli amanti del darkwave e delle atmosfere nordiche.

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