Black/Lava: Lady Genocide

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“La morte di Dio” è un’immagine potente teorizzata dal Friedrich Nietzsche per descrivere il “nichilismo europeo”. E’ un concetto molto efficace anche come narrazione della decadenza della nostra civiltà. Mi sono venute in mente queste considerazioni a proposito del progetto musicale Black/Lava formato nel 2018 da Franco Barletta aka Enkil e da Fabio Olivero con l’intento dichiarato di denunciate l’ipocrisia e il materialismo della nostra società. Musicalmente Black/Lava si dimostra un gruppo eclettico che ingloba influenze disparate come black metal, noise, industrial e dark ambient. Nella migliore tradizione industrial, il primo capitolo di Black/Lava, intitolato Lady Genocide tratta argomenti scabrosi come la tortura, lo sterminio di innocenti e la violenza in ambito domestico. Il lavoro è diviso in 4 movimenti ovvero “Deportation”, “Destination”, “Torture” e “Death”. E’ una musica cruda, abrasiva e senza compromessi quella dei Black/Lava, ideale colonna sonora di una realtà quotidiana malata e grigia. La prima traccia è devastante e caratterizzata dai riff sferraglianti della chitarra mentre nell a successiva “Theme 2: Destination” troviamo ospite Daniele Santagiuliana – polistrumentista e pittore veneto – alla voce. “Torture” è caratterizzata da atmosfere da incubo senza speranza mentre la conclusiva e lunga “Theme 4: Death” è più pacata e meditativa. Lady Genocide è stato masterizzato dall’esperto Eraldo Bernocchi, storico membro dei Sigillum S, ed è una sorta di tributo a tutte le vittime innocenti di crimini efferati. Disponibile su Bandcamp: https://hellbonesrecords.bandcamp.com/album/black-lava-lady-genocide.

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