Nature of Wires: Reborn

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Ecco un’altra recente produzione Echozone con la quale viene riproposta una band inglese, i Nature of Wires, nata nel 1986 ma con una storia alquanto avventurosa se, come si legge, ha attraversato un periodo di stasi lungo ben vent’anni e soltanto nel 2014 ha ripreso regolarmente l’attività musicale, pubblicando, poi, l’album Cyber Rendezvous nel 2016 e, quest’anno, l’Ep Reborn, che anticipa un full length di prossima uscita. Il genere scelto dal gruppo è una sorta di dark synthwave con qualche incursione nell’electro, una formula assolutamente non originale ma impreziosita dal contributo della vocalist Lady B, ovvero Sarah Bouchier, che, pur non dotata di talento straordinario, collabora ai brani con grazia e un certo stile. La prima traccia, “Try”, dal ritmo energico e la melodia gradevole, già offre a Lady B l’opportunità di farsi apprezzare e “Human Nature” si attiene ai medesimi canoni, benchè tenda a scivolare eccessivamente in un pop un po’ caramelloso. Se poi “Suffer” opta per i colori più dark di uno scenario, il cui nucleo di interesse è rappresentato da beats incalzanti e dalla parte vocale, la conclusiva “Fight” chiude, per così dire, senza infamia e senza lode un disco senza particolari attrattive. Il futuro, comunque, non è scritto.

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