AA.VV.: Black Solitude - Volume 2

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Esce il secondo volume della compilation di musica dark-ambient Black Solitude a cura della Chandler Records del sempre attivissimo Marco Grosso, un vero e proprio vulcano sempre pieno di nuovi progetti e idee. Come il precedente capitolo, anche questa nuova uscita ha per tematica la solitudine sia individuale sia sociale. In realtà questo stato di isolamento non è visto come un fattore necessariamente negativo ma come un volersi ripiegare dentro se stessi di fronte ad una società disumana e  materiale. Negli artisti presenti in questo disco si avverte la sensazione di una ricerca della dimensione perduta del sacro. Nell’attuale società turbocapitalista non c’è spazio per la trascendenza. Questo secondo volume di Black Solitude ci presenta nomi del giro ambient provenienti da tutto il mondo che riescono a regalarci musica oscura e rituale molto profonda. Troviamo artisti italiani come il progetto Petrolio di Enrico Cerrato che ci regala un brano angosciante e clastrofobico. Stilisticamente molto diversa è invece la proposta degli Enten Hitti, un gruppo che si ispira da sempre alla tradizione della musica rituale arcaica. Anche Dario Neri, più noto forse per la sua attività con gli Artico Culto, si fa valere con atmosfere tenebrose che evocano antichi culti dimenticati. Ma il pezzo forte di questa raccolta è, a mio avviso, “Strabor” dei russi Nubiferous. La loro è una musica arcaica e rituale che tende a trasportare l’ascoltatore in uno stato di estasi e misticismo. In questo senso non sono  lontani, come approccio musicale, ai primi Popol Vuh. Il livello generale è comunque mediamente sufficiente come si può ascoltare liberamente su Bandcamp al seguente link: https://chandlerrecords.bandcamp.com/album/black-solitude-volume-2?fbclid=IwAR1EFsmjNhZAkeFHw-75rfH2p_GMyELR6MGpsaU0_nxwZaW4lEVyOZUgqv0.

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