Black Mountain: Destroyer

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Il quinto disco dei canadesi di Vancouver mette in mostra otto tracce (una, “Closer to the edge”, marca meno di tre minuti) dall’impianto solido, tra la psychedelia robusta di “Pretty little lazies” e le sfuriate hard rock spettacolari dell’opener (e primo singolo) “Future shade” e di “High rise”, intrisa questa di lascivia glam settantiana che non guasta mai (ma i Goatsnake sono proprio dietro l’angolo). Amber Webber è uscita dal gruppo (la citazione ci sta), al suo posto prende il microfono Rachel Fannan degli Sleepy Sun, ma Amber è di un altro livello, necessario ammetterlo. Suono spettacolare, avvolgente (“Horns arising”), e se “FD 72” cita (con partecipata deferenza) “Always crashing in the same car” di Bowie, beh, ci sta tutto. “Boogie lover” incede con andatura ciondolante, “Licensed to drive” dopo un inizio apparentemente indeciso esplode in una litania hair metal irrorata di tasti space/pomp, il peso dell’esperienza si sente, dove altri fallirebbero miseramente, i BM estraggono pepite dalla polvere, risolvendo l’equazione con disinvoltura. Destroyer si lascia ascoltare con piacere, ammalia, privo di ruvidezze venendo anche le parti più aspre sottoposte ad un accurato processo di levigazione. Eppoi ascoltatevi di seguito “Pretty little lazies” ed “FD 72”, che meraviglia!

Per informazioni: http://www.goodfellas.it
Web: https://blackmountain.bandcamp.com/
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