Children On Stun: Echoes

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Al momento questo lavoro è tra i miei ascolti preferiti e continua a farmi venire i brividi dopo i ripetuti ascolti.

Originari di Hastings, Inghilterra. Formati nell’Agosto del 1991, la formazione originaria era composta da Neil Ash, Pete Finnmore e Simon Manning e prendendo il loro nome da una canzone dei March Violets, i Children on Stun hanno da subito goduto di un discreto successo in un breve periodo di tempo. Partiti dagli echi sisteriani delle prime cassette, che sembravano caratterizzare la produzione inglese di quegli anni, hanno sviluppato ben presto uno stile molto più personale che ha caratterizzato i due album successivi usciti rispettivamente per l’americana Cleopatra e la svedese M&A Musicart. Nel 1995 Kyle Whipp si è poi unito al gruppo come nuovo bassista con Manning passato in pianta stabile alla chitarra.

Li ho visti a Londra in diverse occasioni negli anni Novanta. Come parecchi, sono stato letteralmente mandato fuori di testa dal quel personale marchio di fabbrica di goth inglese fatto di riff delle prime cassette, Elegance, Choices e Monocrome I & II. Sul palco l’attitudine della band era ‘diversa’ rispetto alle altre band del periodo. In qualche modo mostravano un lato più “vitale” del goth che conoscevo. Ma sono passati anni … e parecchi cocktail di birra, sidro e ribes nero… e se non siete riusciti ad essere presenti ai concerti in memoria di Simon Manning (colpito da infarto nel sonno nel Luglio del 2015 pochi mesi dopo il concerto di reunion del gruppo) in cui erano stati resi disponibili la ristampa delle cassette e la raccolta di pezzi live del gruppo (passata poi di mano tra i collezionisti a dieci volte le somme devolute in beneficenza) allora avete perso un altro pezzo di storia. Ho sostenuto la causa di beneficenza che hanno abbracciato dalla dipartita del chitarrista/bassista originale (grazie ancora per Mr. Punch) e sono stato felice di sapere che avevano ricominciato a provare e finalmente registrato nuovo materiale. Dallo scorso anno Gordon Young, ex chitarrista dei Seraphin Twin e Dream Disciples, è la nuova chitarra della band.

Di questo disco mi piace particolarmente il basso post punk metallico quando ‘canta’ le melodie con la voce. Ogni tanto mi viene in mente una versione più emotiva dei primi U2 e Dead Can Dance che incontra i March Violets e gli ultimi Red Lorry Yellow Lorry… Ma poi gli echi della chitarra hanno definitivamente quell’imprevedibile contorno di “solido” goth/rock che lo distingue da tutto ciò che potrebbe ricordarmi. E i loro tipici e accattivanti giri vocali che fanno cantare. L’ultimo pezzo è una toccante versione della traccia di apertura. Svettanti tappeti di tastiera e voce solamente. E qui è quando i brividi ti sollevano ancora… Quando la musica trasmette qualcosa, ha ottenuto ciò per cui era destinata. Questo lavoro l’ha fatto più che bene. Ballate Alternative goth rock? Forse…

I testi che mi mancavano si possono trovare sulla pagina del gruppo e su Bandcamp, se preferite.

Le struggenti “Echo (es)” e “Another Love Another Beginning” sono le tracce che mi piace di più canticchiare … con l’emozionale “Echoes” che potrebbe anche essere la traccia per la mia generazione. Il lavoro è dedicato al compagno di sempre Simon Manning, di cui nel loro sito potete trovare anche un interessante biografia. Ne sono passati di anni dai loro primi lavori… e personalmente penso questo sia il migliore. La somma di tutto quello che è successo ‘prima’ e ‘durante’. Chissà se la versione digitale presa su Bandcamp prima di riuscire a capire che il cd non era del tutto ‘esaurito’ come riportato sulla pagina dell’etichetta, Armalyte Industries, un giorno avrà un valore… Quello che mi preoccupa è che un “discone” così sia andato esaurito in meno di due mesi… e che tutto quello che rimarrà sarà una playlist sul Tubo, una manciata di file condivisi in rete… perso nella miriade di cose che usciranno dopo… e tutto quello che significherà l’impossibilità di trovare il prodotto fisico quando diventerà rara merce di scambio per collezionisti.

Detto questo, ne sono rimaste poche copie ancora disponibili sul sito del gruppo, (solo le copie dell’etichetta lo sono) quindi se qualcuno ne volesse una, lo farei subito. Sempre che non preferiate la musica ‘liquida’.

 

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