Dune Messiah: Moments Of Bliss

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Dune Messiah è il progetto di Magnus Vestergaard, un musicista danese di Copenhagen associato da qualcuno, forse un po’ frettolosamente, alla scena neo-folk e ai Current 93, filone in cui, restando in Danimarca, rientrano invece pienamente gli :Of The Wand & the Moon: di Kim Larsen. Il curioso nome Dune Messiah – più vicino, in realtà, a un gruppo prog che a uno neo-folk – viene inevitabilmente associato al film di David Lynch Dune ma la sua musica e le tematiche trattate non hanno niente di fantascientifico. Ora esce il secondo disco di Dune Messiah intitolato Moments Of Bliss che segue l’esordio The Iron Oak .Vestergaard ha suonato in precedenza come chitarrista nel gruppo danese post-punk The Woken Trees e questo background viene fuori anche in questo lavoro. Musicalmente Magnus Vestergaard sembra seguire leorme di Nick Cave e Scott Walker: in qualche maniera incarna anche lui la parte dell’ombroso chanssonier. In particolare in “Berenice (E.a.P.)” – il titolo rimanda a Edgar Allan Poe – siamo molto vicini alle atmosfere del Re Inchiostro. La musica è molto varia e non è mai statica: passa da ambientazioni folk a reminiscenze post-punk con un bel basso pulsante in evidenza e l’intervento sempre azzeccato dei fiati. “Broken” è un brano tipicamente folk nello stile di Leonard Cohen più che dei Death In June. I testi di Vestergaard ci proiettano in universo oscuro e negativo anche se, altra differenza con i gruppi neo-folk, non c’è nessun riferimento a tematiche politiche. Moments Of Bliss è comunque un disco molto oscuro che, potenzialmente, può piacere a molti. Magnus Vestergaard si conferma un artista integro con qualcosa da dire.

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