Noisyra: Inner Collapse

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Progetto solista autodidatta di Ireful Pam, a.k.a. Pam Salvati, Roma, Italia. Scrittrice/poetessa e già chitarra e voce ‘urlata’ (in quello che alla luce di questo ne risulta una sorta di antitesi) nelle contaminazioni crust e hardcore dei Mefitica. Nato nell’inverno del 2011, come progetto d’improvvisazioni di noise “ipocondriaco”, è tutt’ora in fase di sperimentazione e in continuo mutamento. Il suo ultimo EP, in edizione limitata di 300 copie, è uscito ad Aprile 2018 prodotto dalla MIM, Meat Is Murder Records, piccola etichetta indipendente di Roma e dintorni. La discografia di Noisyra comprende Experiments (Impro Noise Ipocondriaco) del Febrbraio 2011, la personale interpretazione di gioielli folk poco conosciuti (Joanna Newsom, PJ Harvey, Death In June, Agnes Obel e Chelsea Wolfe tra gli altri) in chiave apocalittico Lo-Fi di Homage To The Underground Souls del Febrbraio 2012 e Souls Collection dell’Agosto 2012, Lo-fi Demo(ns) del Dicembre 2013, Teatro del Novembre 2014 e Collaborazioni del Novembre 2015.

Sonorità Lo-Fi e quell’attitudine DIY che non guasta mai quando quella capacità ‘diversamente originale’ che ti accompagna riesce a trovare un suo sbocco creativo. Accordature basse, aperte e alternative. Atmosfere cupe a malinconici arpeggi di chitarra. Testi apocalittici di poesia nera che narrano di morte, demoni introspettivi, esperienze di vita, catastrofi interiori. Alterna un cantautorato depressivo, arricchito da basi registrate al momento e mandate in loop progressivi che entrano ed escono dalla struttura della canzone, a momenti di noise sperimentale e rabbioso e a recitazione di poesie. Un racconto di fantasmi latenti in forma canzone. Mai convenzionale e sorprendentemente ‘orecchiabile’.

“When The End Comes” e “Todeswunch” sono quelle che potrei ascoltare dieci volte di seguito e poi ricominciare senza rendermi conto dei minuti che scorrono. Breve, intense e coincise. Echi distanti di Nico, Cocteau Twins, Nick Drake, Current 93 e molto di se stessa quando precipita inaspettatamente nei suoi paesaggi sonori più teatrali di noise sperimentale e folk. E c’è una luce alla fine del tunnel…

Nei suoi giardini potrebbero ancora esserci demoni in agguato, ma lei è una guerriera. E lei è l’eroina delle sue storie. Chitarra e arco di violino alla mano. La poesia dei testi e quei pochi effetti a pedale per raccontarcele.

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