Sinezamia: Fingere di Essere

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Una serie di volti, appartenenti ad un dettaglio del Muro di Berlino, costituiscono l’immagine, la presentazione, del nuovo album dei Sinezamia, band mantovana con all’attivo diversi anni di esperienza alle spalle, caratterizzati da un minimo comun denominatore: la genuinità.

E Fingere di Essere ci ripropone una band che ha fatto enormi passi in avanti, e che ha raggiunto una maturità invidiabile.

Ascoltando le 10 canzoni che compongono l’album si rimane abbacinati dalla forza espressiva che la musica ed i testi (molto ispirati), sono in grado di generare. L’hard rock proposto è fortemente legato al periodo dei Litfiba di El Diablo e Terremoto, senza disdegnare le influenze wave, direttamente dal decennio dorato (vedasi l’uso intelligente delle tastiere), ed i primi Timoria. Uscendo dallo Stivale è possibile percepire qualche contaminazione sonora riconducibile ai mai dimenticati Héroes del Silencio.

Ma la proposta dei Sinezamia da questi nomi trae solamente la giusta lezione per rimodulare e plasmare il proprio messaggio, che pertanto risulta necessariamente autentico e ben riconoscibile. Fingere di Essere è infatti un album granitico, senza cadute di tono e molto accattivante. Dalla introduttiva Verba Volant, impreziosita dalle tastiere, alla chiusura perfetta di Pioggia Fredda, passando per il già noto singolo Nel Blu, qui arricchito da un nuovo remix, c’è di che gioire.

Fingere di Essere è un album che se fosse stato rilasciato dai Litfiba, avrebbe fatto gridare al miracolo. Solo questo deve essere sufficiente a giustificare l’urgenza, che dovete avere, di farlo vostro.

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