Ulver: Drone Activity

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Gli Ulver sono un gruppo schizofrenico. Non saprei, sinceramente, trovare altra definizione ad un gruppo che riesce a cambiare genere musicale in maniera così radicale di disco in disco. Ma questo mio giudizio non è da conssiderare in maniera necessariamente negativa. Il gruppo norvegese è nato nell’ambito del black-metal più estremo per poi abbracciare generi disparati come l’elettronica mininale in Shadows Of The Sun (2007) , forse uno dei loro capolavori dove sia avvalevano della collaborazione di Fennesz, fino al disco di cover garage-punk di Childhood’s End (2012) – ma i Chesterfield d Kings avevano fatto un’operazione nostalgica uguale nel 1982 con Here Are The Chesterfield Kings! – per poi lambire il synth pop in The Assasination Of Julius Caesar (2017) prova controversa da alcuni amata e da altri odiata. Da segnalare anche War Of The Roses (2011) dove lambivano sonorità progressive, cosa che qualcuno sfortunatamente non ha gradito. Ora esce Drone Activity, un disco che, fin dal titolo, lascia capire la direzione artistica di questo lavoro. Tanto per intenderci siamo dalle parti dei Coil più sperimentali, quelli di un capolavoro minimale come “TIme Machines”. “Drone Activity” è diviso in 4 tracce registrate dal vivo a Oslo in occasione del festival della Red Bull: le ambientazioni sono immobili e rarefatte e ci immergono in una dimensione ipnotica e ipnagogica. E’ musica onirica da ascoltare in cuffia prima di addormentarsi per influenzare i nostri sogni. La traccia iniziale “True North” è caratterizzata da rumori ambientali e cupi bordoni che dipingono paesaggi brumosi. La successiva e lunga – quasi 22
minuti – “Twenty Thousands Under The Sea” è pacata e meditativa, nel solco dei citati Coil elettronici, e prosegue questo viaggio onirico stendendo il velo del sonno sull’ascoltatore. “Blood, Fire, Woods, Diamonds” è invece più ritmica e meno d’atmosfera. La traccia finale “Exodus” si riallaccia in qualche modo al “mood” esoterico, etero ed evanescente del disco traportandoci in una nebulosa ai confini della realtà. Con “Drone Activity” gli Ulver confermano di essere una grande band che forse ha infine raggiunto la sua dimensione congeniale nella musica elettronica. Disponibile su Bandcamp: https://ulver.bandcamp.com/album/drone-activity.

TagsUlver
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