Bleached: Don't you think you've had enough?

0
Condividi:

Che fine hanno fatto gli Starcrawler? Me lo chiedevo giusto un paio di settimane fa, poi Don’t you think you’ve enough? è planato sulla mia scrivania, ed allora chissenefrega di Arrow de Wilde se adesso le luci della ribalta sono puntate tutte su Jessie e Jennifer Clavin? Terzo disco per loro, ancora LA versus NY, un punto in più per la California, un’altra risposta ai Beechwood (speriamo non si/li brucino!) ed intanto ascoltiamoci queste dodici canzoncine irrorate di punk sbarazzino ma dall’allure glam (“Get what I need”). Sbadataggine power-pop retro, non devono mancare i riferimenti a Go Go’s e pure a Bangles dai!, con un pizzico di furore riot grrrl ad “infastidire” i più compassati. E che dire del funky sbarazzino di “Hard to kill” e di “Kiss you goodbye”? Eh, Maestà Nile Rodgers, come non inchinarsi dinanzi a Voi? I primi due singoli designati e non è un caso, i loro compatrioti li definirebbero “killer tracks”. Il potenziale commerciale di Don’t you think you’ve enough? viene esaltato dalla produzione di Shane Stoneback (Vampire Weekend nel suo c.v.), lesto nell’addomesticare il talento delle due sorelle della San Fernando Valley (figlie d’arte, fra l’altro, il padre era un chitarrista piuttosto noto in quei paraggi) senza limitarne l’impatto (“Rebound City”), il suo eccellente operato viene ripagato da un disco dalle aperture ariose, dalle melodie scolpite e da un piglio necessariamente deciso, ché la concorrenza è spietata (“Somebody dial 911”). “Valley to LA” e “Awkward phase” si colorano di classic-rock californiano rinforzato da belle chitarre e dalla voce di Jennifer, qui quanto mai autorevole, “Real life” è più punkish-oriented, “Shitty ballet” che chiude l’operina dopo una prima parte più tranquilla esplode nel finale, consegnando alla cronaca Don’t you think you’ve enough? Disco(ne) per l’estate.

Per informazioni: http://www.goodfellas.it
Web: http://hellobleached.com
Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.