Drab Majesty: intervista con una delle realtà musicali più interessanti degli anni ’00

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Abbiamo approfittato del recente passaggio dei Drab Majesty in Italia, per la presentazione del loro nuovo album Modern Mirror, per fare due chiacchiere con il frontman Deb Demure. Buona lettura.

1. Come sta andando il tour? Perché hai deciso di visitare l’Europa poco prima dell’uscita del nuovo album?

Il tour è stato meraviglioso. Queste tappe erano in realtà parte di un percorso più ampio che avevamo predisposto a sostegno dell’LP quando pensavamo che sarebbe uscito prima. Abbiamo dovuto posticiparne l’uscita, ma abbiamo voluto mantenere questi spettacoli assieme al Primavera Sound Festival. Non penso che sia mai un brutto momento per girare l’Europa.

2. Avete appena fatto tappa in Italia per il vostro tour europeo. Come è stato? Cosa ne pensi del pubblico italiano?

Il pubblico italiano è fantastico: gente così cordiale e amorevole. Non mi sono mai sentito deluso dal pubblico italiano. Inoltre, essendo mezzo italiano (mia nonna è di Bari e mio nonno di Napoli), provo un senso familiare e di affinità culturale quando viaggio in Italia. Ogni donna anziana mi ricorda la mia defunta nonna, e per me il cibo è così importante! Mi ricordo degli aromi con i quali sono cresciuto ed i cibi che ho mangiato, quando lei cucinava per me.

3. Qual è il tuo posto preferito in Italia? Cosa ti piace del nostro paese?

Ad ora, penso che abbiamo suonato in quasi 14 città in Italia e tutte possiedono un fascino unico. Un concerto presso il locale “Vinile” a Bassano Del Grappa è stato fantastico, sia per il concerto in sé che per la vicinanza a Venezia, che per me è la più grande città del mondo. Mona ed io abbiamo trascorso due settimane a Venezia, vedendo tutti i monumenti e ammirandone l’architettura. Amo la diversità dei territori e degli ecosistemi in Italia e, naturalmente, la cucina.

4. Dopo vari ascolti di “Modern Mirror” direi che è meno oscuro dei precedenti lavori. Sei d’accordo? In caso affermativo, cosa ha cambiato l’umore del vostro sound?

Assolutamente. L’attitudine con la quale ho scritto questo disco è stata molto più ottimistica e curiosa. Ho vissuto ad Atene per due mesi all’epoca, in uno stato mentale molto positivo e concentrato. È stato un periodo meraviglioso che non dimenticherò mai.

5. Come presenteresti il nuovo disco “Modern Mirror” ai tuoi fan?

Non so davvero come rispondere. Non voglio che i miei fan abbiano idee preconcette riguardo al disco. Vorrei che lo ascoltassero attentamente con la mente aperta.

6. Quanto è importante il lato estetico nel progetto Drab Majesty? Costituisce una parte molto rilevante della vostra musica?

Il lato estetico della band focalizza semplicemente la musica all’interno di un mondo visivo. Credo che la musica possa essere un portale per altre dimensioni mentali e che lo spazio visivo sia molto importante, sia nelle immagini che la band produce, sia nel nostro look, sia nel nostro spettacolo dal vivo. È tutto molto calcolato e progettato per permettere di viaggiare con la mente.

7. Quanto è stato importante lavorare con un produttore conosciuto come Josh Eustis per “Modern Mirror”?

Molto. Lavorare a “The Demonstration”  [ndr. il precedente album dei Drab Majesty] con Josh è stato un banco di prova per la registrazione, fare esperimenti, oltre ad uno scambio di idee e processi. Lavorando con lui una seconda volta, già forti di una conoscenza reciproca, siamo riusciti ad affinare molto il nostro rapporto di lavoro ed il modo di costruire una canzone insieme. Questo grazie anche ad una collaudata conoscenza delle nostre reciproche modalità di comunicazione.

8. Quali artisti ti hanno ispirato?

Sono davvero tanti! Mike Kelley, Martin Newell, Douglas P, Dead Can Dance, Harold Budd, Steve Roach, Constance Demby, Hans Haacke, Derek Jarman, sono alcuni degli artisti che mi vengono in mente in questo momento.

9. C’è qualcosa che vuoi raccontare dei tuoi prossimi progetti?

Sto lavorando contemporaneamente alla musica per un altro tipo di progetto synth punk / deathrock chiamato VR SEX. Abbiamo appena pubblicato un EP e un LP anche su DAIS, quest’anno, e non vedo l’ora di rilasciare ancora più musica per questo progetto a breve.

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