ODRZ: 67

0
Condividi:

Nuova uscita per lo storico progetto post industriale italiano degli ODRZ. Si tratta di un nome oscuro che ha attraversato la scena italiana degli ultimi anni in maniera sotterranea. Il nuovo lavoro, intitolato 67, esce per l’etichetta spagnola Marbre Negre. ODRZ ha sempre fatto una musica dura e senza compromessi e, per l’occasione, non si smentisce. Le 3 tracce di “67” si caratterizzano per la presenza, in ognuna di esse, di 3 voci femminili. Nel primo brano – “Assign” – troviamo ospite Braconidae di cui, di recente, ho avuto modo di parlare in maniera positiva del suo ultimo disco. Le ambientazioni elettroniche sono cupe  ed evocano scenari da cronache del dopobomba mentre, sullo sfondo, Braconidae recita un testo delirante. Nella seconda parte la musica diventa pero’ piu’ pacata e melodica svelando soluzioni melodiche inedite e molto interessanti. Nella successiva “ἀρετή”, con Laura Agerli alla voce, l’atmosfera generale vira decisamente verso l’esoterico e l’occulto. La Augerli recita un testo parareligioso dai contenuti inquietanti: il tutto suona, sinceramente, un po’ naif e ricorda certe cose dei primissimi Ain Soph, quelli, per intenderci, della trilogia magico rituale di I, II, e III. La conclusione e’ affidata a “I 44 giorni di Junko”. In questa traccia, in cui troviamo ospite LaMetàfisica, se possibile, la musica diventa ancora piu’ devastante e da suicidio. Possiamo ascoltare sonorita’ harsh noise allucinate e corrosive che dipingono scenari post apocalittici. L’illustrazione raffigurata in copertina – un’opera di arte contemporanea – e’ opera della storica collaboratrice di ODRZ  Loredana Mandressi. Disponibile in cd, su Bandcamp e in un digifile apribile: https://marbrenegre.bandcamp.com/album/67.

TagsODRZ
Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.