Verdiana Raw & Mauro Tiberi – Deep Festival, Livorno

0
Condividi:

foto di Mrs. Lovett

Verdiana Raw è un’artista coraggiosa e non incline a compromessi che, al di là delle mode e delle tendenze del momento, continua a portare avanti il proprio discorso. Dopo il recente disco Whales Know the Route, da lei promosso con moltissime date in giro per l’Italia, forse qualcuno poteva pensare che intendesse conquistare una fascia maggiore di pubblico. Ma così non è stato e Verdiana è ripartita un’altra volta da zero. Quando ho visto che avrebbe suonato a Livorno assieme a Mauro Tiberi – musicista sperimentale e sperimentatore vocale – al Deep Festival in un concerto dedicato  al personaggio mitologico Mnemosyne, sono stato subito curioso di vedere questa particolare esibizione. A causa di qualche disguido, sono riuscito ad arrivare quando il concerto era appena iniziato: la location era una sorta di sala sotterranea, un luogo sicuramente suggestivo anche se piuttosto umido. Sono stato subito accolto dai vocalizzi alla Diamanda Galas di Verdiana Raw, seduta in prima fila. Poi Mauro Tiberi ha iniziato a suonare il basso: la sua formula musicale è sperimentale e in stile raga indiano e deriva dalla sua conoscenza delle culture orientali e delle tradizioni religiose bizantine. Tiberi ha studiato canto armonico, canto bizantino e indiano (Dhrupad, Kyal e Qawwali). È un musicoterapeuta e, attraverso la sua musica, mira a portare l’ascoltatore alla trascendenza, insegnandogli l’ascolto profondo. È anche molto attivo come organizzatore di concerti e gruppi di studio e la sua è una vera e propria filosofia di vita. Tiberi, naturalmente, non è il primo in Italia che cerchi di seguire questo percorso sperimentale e orientato alla spiritualità: penso soprattutto a Roberto Laneri e Alberto Ezzu che hanno usato il canto armonico. Inoltre, egli ha alle spalle una serie di collaborazioni prestigiose con artisti come Markus Stockhausen e Nicola Alesini. Il suo approccio comunicativo con il pubblico mi ha favorevolmente impressionato, le monotone ed ipnotiche linee del basso hanno creato la giusta atmosfera e mi hanno ricordato alcune sperimentazioni italiane anni ’70.

foto di Mrs. Lovett

Ma, alla fine, l’aspetto più interessante della sua esibizione e’ stato proprio il contrasto fra le sue ricerche musicali e lo stile ‘esotico’ del suo canto e la splendida voce di Verdiana Raw che, come d’abitudine, suonava anche il piano. L’effetto complessivo è stato straniante e suggestivo e ha immerso i pochi presenti – circa una ventina – in un contesto ‘mistico’ e irreale. La voce di Verdiana Raw, davvero in uno stato di grazia, è apparsa ulteriormente migliorata: tuttavia, chi conosca la sua discografia, in particolare l’ultimo album con le sue sonorità accessibili, potrebbe forse rimanere un po’ spiazzato da quanto la musicista ha realizzato con questa inedita collaborazione con Mauro Tiberi. Se la scelta preluda a qualche cambiamento stilistico o a nuove scelte artistiche o, semplicemente, sia la dimostrazione di una inesauribile voglia di esplorare nuove vie non è ancora dato sapere. In ogni caso Verdiana ha regalato al pubblico anche due canzoni provenienti dall’ultimo disco, il citato Whales Know the Route : soprattutto la bellissima “Time Is Circular”, eseguita con grandissima intensità, francamente è risultata quasi irriconoscibile. Il finale è stato emozionante e ha chiuso, per così dire, il cerchio della performance: Tiberi e Verdiana Raw, seduti vicini, hanno intonato i loro canti invitando il pubblico ad unirsi. Ora non resta che attendere i progetti futuri dell’artista fiorentina: ci sono nuove strade musicali all’orizzonte?

foto di Mrs. Lovett

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.