Aglaia: Cosmic Museum

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Aglaia è il progetto di musica ambient di Gino Fioravanti che, in precedenza, condivideva con Gianluigi Toso. Di lui si è interessato il mitico Stefano Musso che, con la sua etichetta Hic Sunt Leones, gli ha pubblicato molti dischi fra cui anche una collaborazione  – Amithaba – fra lo stesso Alio Die e Aglaia. La musica creata da Aglaia è un’elettronica meditativa ed evanescente e ricorda alcune produzioni di Steve Roach e Michael Stearns e dell’etichetta americana Hypnos. La struttura è basata da loop elettronici che ci sprofondano in una dimensione cosmica e meditativa. Siamo di fronte a una musica quieta e semplice ricca di spiritualità e adatta a rilassare la mente. Ora esce il nuovo disco intitolato Cosmic Museum pubblicato sempre dalla Hic Sunt Leones. Il tema è molto fantascientifico e ricorda alcuni dei migliori viaggi spaziali evocati da giganti della fantascienza come Isaac Asimov e Arthur Clarke. Il pezzo più lungo – oltre 16 minuti – è “Dynamo Room 1904”, caratterizzato da ambientazioni pacate e da un’elettronica liquida ed ipnotica che ci fa viaggiare al di là del tempo e dello spazio facendoci ricongiungere con il nostro io più nascosto. Le pulsazioni e i rimbombi ci rivelano i paesaggi di pianeti sconosciuti in cui si possono scorgere le rovine di edifici incomprensibili alla mente umana. Se avete amato un disco come Zeit dei Tangerine Dream, di cui qui non troverete però la dimensione drammatica, e adorate la musica ambient puramente elettronica questo disco fa sicuramente per voi. Disponibile su Bandcamp: https://aliodie.bandcamp.com/album/cosmic-museum.

TagsAglaia
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