Der Blaue Reiter: United, Yet Divided

0
Condividi:

I Der Blaue Reiter si sono costruiti, nel corso del tempo, un discreto seguito all’interno della scena martial-industrial europea. Si tratta di un duo inedito formato dal catalano Sathorys Elenorth e dalla svedese Cecilia Bjargo, già attiva con gli Arcana. Dopo Fragments Of Life, Love & War, album che già dal titolo ricorda gli Ordo Rosarius Equilibrio, ora esce il nuovo lavoro intitolato United Yet Divided. In pratica si tratta di un concept che ci spiega come la Guerra Fredda non sia, in realtà, mai finita. Del resto gli assetti geopolitici attuali sono ancora quelli definiti dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale per cui mi trovo d’accordo con il loro punto di vista. Il suono è forse diventato più freddo anche a causa di un uso maggiore dell’elettronica. La musica è solenne e neoclassica anche grazie all’apporto degli archi suonati da Lady Nott e da Maria Montes e da ritmiche potenti. Ci sento molti riferimenti allo stile degli Ordo Rosarius Equilibrio come nella seconda traccia “East And West”, preceduta da un prologo enigmatico, anche se i Der Blaue Reiter sono molto più sinfonici. L’inizio della successiva “Airbridge” è elettronico e molto d’atmosfera poi la musica diventa irruenta e marziale lasciando spazio alla voce Bjargo. In “Cold War” troviamo il pianoforte in evidenza in un brano molto più pacato rispetto ai precedenti e ricco di un pathos decadente commovente. “The Hungarian Revolution” è forse il pezzo forte del disco: è un brano dall’andamento incalzante caratterizzato dalle sonorità dei violini e dal recitato sommesso del duo. “Death To The Tyrant” inizia con la registrazione della notizia della morte del “caudillo” spagnolo Francisco Franco nel 1995: quello di usare discorsi su fatti di importanza storica è uno stratagemma usato anche da Jerome Reuter con i Rome. Il brano è elettronico: siamo dalle parti di un dark-ambient molto oscuro che potrebbe essere il commento sonoro di un documentario storico. Le ambientazioni della title-track sono invece molto d’atmosfera e malinconiche. La chiusura è affidata all’eterea “From A Distant World”. In definitiva si tratta di una buona conferma da parte di un nome storico del genere. Disponibile su Bandcamp: https://derblauereiterband.bandcamp.com/.

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.