Flat125: Rain, steam and speed

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Alla ricerca di un suono che bilanci perfettamente elettricità ed elettronica. Rain, steam and speed fa bella mostra di una grafia elegante, fra dream-pop, shoegaze e pure qualche sconfinamento nel brit (la decisa “Stalking”). La voce di Nicholas Izzi è educata, peccato che a volte sia leggermente sotto-tono, non gli nuocerebbe una maggiore fermezza; egli è pure titolare del reparto chitarristico, punto di forza di un disco che le percussioni di Alessandro Massarella rendono assai ritmato e vivace. L’ultima aggiunta in formazione è Euplio Lorusso, le sue tastiere fanno da collante fra le due anime richiamate in apertura di articolo. Come i Sun’s Spectrum, con la variante di una atmosfera generale più leggera rispetto al duo Caenazzo/Iannacone. La componente dreamy/psichedelica fa la sua parte (“Revolving doors”), ammantando di melodie queste dieci tracce che si fanno ascoltare con piacere, senza forzare troppo l’ala “pop” (“Boxpark”, se apprezzate i Beach House dovete ascoltarla!). La produzione di Filippo Strang è funzionale al conseguimento degli intenti del trio, arricchendo di colore un lavoro che pur evidenziando ancora qualche indecisione, ma pure ampi margini di miglioramento, segna un debutto di sicuro interesse (conforta l’impressione la title-track che chiude la scaletta avvolgendoci di soffici spirali psych). Pazientiamo un po’, non mettiamo loro fretta!

Per informazioni: https://www.Flat125.badcamp.com
Web: https://www.facebook.com/Flat125live
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