Kevin Richard Martin: Sirens

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Ai seguaci della scena industrial il nome di Kevin Richard Martin non suona certo sconosciuto. Membro di gruppi come Techno Animal, God e Ice, più di recente ha fatto parlare di sé per i progetti The Bug e King Midas Sound che si sono caratterizzati in virtù di sonorità industrial, trip-hop e dub futuristiche. Ora se ne esce con Sirens, il suo primo lavoro a suo nome che è una sorta di viaggio sonoro ed emozionale che racconta il sofferto parto della moglie e i problemi avuti dal figlio nei primissimi mesi della sua vita. Stilisticamente Sirens è un disco dark-ambient in puro stile isolazionista. Le atmosfere sono cupe e meditative: è una musica descrittiva, immobile e profonda. In alcune tracce – come “After The Party” – troviamo le tipiche linee di basso dub che già conosciamo attravero The Bug. Ma qui è tutto avvolto da un’opprimente cappa di disperazione: è come se, all’interno di un tunnel infinito, non si riuscisse mai a vedere una luce e una via di uscita. La lunga “Life Threatining Operation 2” è un trip che ci fa toccare con mano la disperazione dell’artista. Le ambientazioni sono gelide ed evocano il Vuoto Cosmico e il Vuoto dell’Anima. “Too Much” è minacciosa ed inquietante con le sue pulsazioni minimali e i rumorismi di fondo. Il “mood” generale dell’opera è improntato verso l’evocazione di una realtà grigia in cui il dolore sembra palpabile. Un titolo come “Necrosis” è esemplificativo in questo senso mentre la musica, con i suoi cupi rimbombi e i drones ci porta dalle parti di Lustmord. La traccia finale “A Bright Future” è anche la piu’ serena e pacata del disco e sembra chiudere il cerchio lasciando infine spazio alla speranza. Disponibile su Bandcamp: https://room40.bandcamp.com/album/sirens.

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