Kill Your Boyfriend Live: Caracol Contemporanea Casa del Popolo

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Foto di Mrs.Lovett

La stagione del Caracol di Pisa ha offerto, lo scorso venerdì 6 settembre una grandissima serata di musica: sul palco, infatti, i Kill Your Boyfriend dei quali – chi ci conosce lo sa! – noi di Ver Sacrum siamo fan da sempre. Il duo, coadiuvato dal valido chitarrista Marco Bagagiolo, nella vita frontman e chitarrista degli Zabrisky, ha proposto una selezione dei suoi brani già pubblicati, più una piccola anticipazione della musica che sta registrando proprio in questo periodo, in vista di lavori che, così ci dicono, usciranno fra non molto e di un album previsto per il 2020.
Per quanto riguarda il contesto, poco da dire: siamo in settembre, città sempre piuttosto vuota, musicofili probabilmente ancora in giro. Si è vista più gente in occasioni meno interessanti, peccato per chi non c’era. Bene per chi c’era, invece, e ha potuto godersi musica di prim’ordine in una situazione ottimale per l’ascolto. La band è apparsa a suo agio e assai ‘carica’: l’ambiente più intimo ha anche favorito l’interazione fra i tre e il pubblico, tanto che il vocalist Matteo Scarpa si è mostrato davvero comunicativo… comunicativo a modo suo, ovviamente, in quanto il fuoco che sembra animarlo durante le esibizioni ha la forza veemente di una rabbia incontrollabile: i Kill Your Boyfriend possiedono l’oscurità della più nera notte e, al contempo, la tesissima, plumbea irrealtà del mondo di Matrix; vanno visti, non ci piove.

Foto di Mrs.Lovett

Zero effetti speciali, i tre – incluso il chitarrista ‘supplementare’ che appare decisamente bene inserito – sanno creare l’atmosfera spontaneamente, quasi, si potrebbe dire, per una dote innata. Scarpa riempie il palco con le sue movenze concitate e la sua eleganza un po’ lugubre, Angeli alla batteria sta egregiamente al suo fianco e solo per esigenze di ‘copione’ occupa una posizione più ‘arretrata’: un deus ex machina geniale che attira, suo malgrado, l’attenzione, se non altro per l’invidiabile energia – ma quale sarà la sua palestra? – con cui imposta ritmi diabolici; Bagagiolo tormenta la chitarra fino a renderla lancinante. Non sono trascorsi dieci minuti di musica prima che i tre abbiano conquistato la platea, costringendola a partecipare al rituale da loro guidato e a dimenticare tutto il resto. I pezzi si susseguono in progressione convulsa: l’apertura – “Jean” – è una delle anticipazioni previste per la serata e lascia il posto, quindi, a “Isaac” e alla bellissima “Charles”, dal grande album The King is Dead , che, dal vivo, ha una resa assolutamente strepitosa: insieme a “Henry” e ad alcuni altri è uno dei brani che, qui, paiono rivelare legami con una ‘passione’ punk neanche troppo ‘latente’. Rimane il fatto che la musica dei Kill Your Boyfriend è caratterizzata da una sostanza che si vorrebbe definire ‘maledetta’ e che conferisce al clima creato un pathos talmente oscuro da oscillare fra la catastrofe – “Man5”, tratto da Ghosts, anch’esso in scaletta – e la pura depressione.
Lo show dei Kill Your Boyfriend si ‘snoda’ senza lasciare al pubblico un attimo di respiro: i presenti saltano e ‘soffrono’ insieme alla band, inseguendo il ‘pifferaio’ Scarpa che li attrae con naturalezza ma inesorabilmente, condividendo con loro i suoi incubi. La serata, insomma, è praticamente perfetta e ha il solo difetto di concludersi troppo presto e di lasciarci desiderosi di ‘giocare’ ancora, nonostante la generosità dei nostri che omaggiano i fan di due splendidi bis: si tratta di “Xavier” e “Henry”, dall’album del 2013 Kill Your Boyfriend.
Non resta, alla fine, che consigliare ai nostri lettori di seguire il gruppo attualmente in tour, mentre noi attendiamo con ansia di conoscere le novità che questi bravi, bravissimi ragazzi ci hanno promesso.

Foto di Mrs.Lovett

 

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