Kollaps: Mechanical Christ

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A chi si interessa di musica industrial il nome Kollaps dovrebbe far venire dei brividi. Kollaps era infatti il titolo del primo disco dei grandi Einstuerzende Neubauten. Non si trattava del loro miglior lavoro ma, dal punto di vista storico, rimane fondamentale e seminale. E, non a caso, si chiama proprio Kollaps un gruppo australiano che ora pubblica, dopo un EP e un LP –Sibling Lovers – , il nuovo lavoro Mechanical Christ. Sicuramente emerge, durante l’ascolto del disco, la forte influenza dei citati Einstuerzende Neubauten: la loro lezione è stata però, se possibile, portata alle estreme conseguenze. Anche loro, come i maestri tedeschi, utilizzano percussioni di varia origine. Quella dei Kollaps è una sinfonia deflagrante che descrive una società dominata dalle macchine. È una musica che sarebbe piaciuta a J.G. Ballard, lo scrittore inglese autore di una fantascienza apocalittica e visionaria. Ma la loro è un’arte nichilista, specchio fedele della crisi della civltà occidentale in cui Nietzsche proclamava la morte di Dio. L’iniziale e breve “Ankara” è un breve brano brumoso e pacato mentre la successiva “Crucify” è un autentico pugno nello stomaco: le percussioni marziali sono ossessive e lasciano senza respiro. Dopo “Fleshflower”, sorta di incubo minaccoiso, è la volta della poderosa “Blood Premonitions”. Si tratta di una traccia lenta e malata in cui la voce di Wade declama parole incomprensibili che sembrano provenire dagli abissi. Sembra di ascoltare dei Joy Division in acido. “Traducer” prosegue il viaggio in maniera cacofonica, nel solco di un noise estremo e senza compromessi caratterizzato da clangori metalici debordanti. La lunga title-track ci riporta verso ambientazioni, anche se il termine potrà sembrare fuori luogo in questo contesto, più serene. In realtà l’atmosfera resta pesante e nera come la pece. Nella conclusiva “Love Is War” troviamo una chitarra acustica a stemperare la tensione: è uno strano brano – quasi dark-folk – che potrebbe ricordare anche certi Death In June sperimentali come quelli di The Wall Of Sacrifice o gli Swans. Consigliato agli amanti del noise-industrial estremo. Disponibile su Bandcamp: https://kollaps-noise.bandcamp.com/album/mechanical-christ.

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