Riecco Martin Ekelund con il suo storico progetto Trepanenringsritualen di cui esce il nuovo disco ᛉᛦ -Algir; eller Algir i Merkstave per la Cold Spring. Chi ha ascoltato gli ultimi lavori e magari letto le mie precedenti recensioni forse rimarrà sorpreso dalla sua metamorfosi. Ekelund dimostra di essere capace di comporre anche musica pacata e, nello specifico, le sonorità tendono qui decisamente ad un dark-ambient cupissimo e nero come la pece nel solco del Lustmord di The Monstrous Soul. In realtà non si tratta di una vera e propria evoluzione ma solo di un altro aspetto della sua arte. “ᛉᛦ -Algir; eller Algir i Merkstave” rappresenta un po’ il rovescio della medaglia del suo tipico sound industrial deflagrante ed apocalittico. Ma non è un lato affatto sorprendente per chi proviene dalle lande della Scandinavia dove un’etichetta come la Cold Meat Industry ha fatto scuola. Ammetto senza troppi problemi di preferire questo Trepanenringsritualen quieto anche se sempre sottilmente minaccioso a quello cacofonico a cui eravamo abituati in dischi come Kainskult e Perfection & Permanence. Il disco è dedicato alla runa “Algiz” – il cui significato è Aiuto, Protezione e Guarigione ma anche Nascita e rinascita – , raffigurata in passato da Douglas P. sulla copertina del classico The World That Summer della Morte in Giugno oppure sul sito del gruppo. Il disco è diviso in 2 tracce lunghe entrambe 19 minuti caratterizzate da ambientazioni minimali e da atmosfere lugubri nella migliore tradizione dark-ambient. Possiamo ascoltare un flusso sonoro immobile che viene inframmezzato da cupi rimbombi: l’effetto è realmente ipnotico ed inquietante. Disponibile su Bandcamp: https://trepaneringsritualen.bandcamp.com/album/algir-eller-algir-i-merkstave.