Cenizas: Not Even Ashes

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Dopo la pubblicazione, poco più di un anno fa, di un’interessante raccolta di demo, la SDN offre ai peruviani Cenizas l’opportunità di un album contenente anche nuovo materiale, puntando sul talento che i demo avevano, in effetti, già evidenziato. Esce quindi nel 2019 Not Even Ashes: otto tracce di ‘appetitoso’ gothic rock, munite di tutte le caratteristiche migliori del genere. La band, del resto, non è costituita da novellini nonostante la sua carriera sia andata a rilento e abbia conosciuto delle lunghe pause: la posizione geografica, distante dalle ‘scene’ più importanti, di certo non ha aiutato e così il sound potente, cupo, gotico dei Cenizas dalle nostre parti è rimasto noto solo a pochi. Not Even Ashes è una raccolta di brani dei quali alcuni hanno circolato in precedenza, nella fattispecie quelli presenti nell’Ep Otoños: lo stile attinge largamente dai classici del genere, le atmosfere appaiono tenebrose come si conviene e sono occasionalmente ‘spazzate’ da giri di chitarra assai espressivi, con la voce di Lucho Malaga decisamente all’altezza. Apre “As Falling” con lugubri ‘rintocchi’ di basso e chitarra ‘gotica’, che propone, all’occasione, passaggi davvero belli e struggenti. Subito dopo, “Goddamned Assassin” esordisce in un’oscurità popolata da ‘rumorismi’, ‘servita’, tuttavia, anche da note di chitarra acuminate ma non laceranti e dominata dai toni profondi del canto, mentre “Some Cats Are Blue” alleggerisce la ‘pressione’ con un momento più orecchiabile, offrendo un motivo lineare e gradevole. La seguente “Hidden Voices” rientra in canoni tipicamente gotici e qui la chitarra diviene quasi funebre tratteggiando scenari assai tormentati, per quanto si rilevino anche sfumature insolite, dal sapore un po’ etnico, a rappresentare una gradita variazione. Si torna ad una formula più convenzionale, ma ampiamente efficace, con la successiva “Escombros”; delle ultime tre tracce segnaliamo soprattutto la conclusiva “God & Men”, che ospita, fra l’altro, Michael Aliani e, ben caratterizzata da una chitarra ‘brillante’, ci conduce in contesti molto tetri, ma anche “Otoños”, con le sue tinte vagamente ‘morriconiane’, non è affatto male: in sostanza un disco valido, un ascolto soddisfacente che ci sentiamo di consigliare.

Per informazioni: https://swissdarknights.bandcamp.com/album/not-even-ashes
Web: https://www.facebook.com/CenizasMusic/
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