Helga: The autumn lament

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Amici, ci troviamo al cospetto di un cristallino talento. Proviene dalla Svezia, Helga, come Louise Lemon, con la quale ha in comune etichetta e, sopra tutto, una visione, un approccio alla composizione ed alla esecuzione freschissimi. Voce meravigliosa, un tappeto sonoro avvolgente, umbratile, pertinenza dark che trae vigore anche dal doom. Ballate goticissime condotte da un canto ispirato, un’ascesa all’Eden che precorre la discesa agli Inferi, lampi accecanti che scuotono l’anima, irrorando la notte ed il suo nero velo di particelle luminose. Che contrasti, e che bravura. Rimanere indifferenti dinanzi a queste perle è impossibile, letteralmente. Una collana di superlativi. Meritatissimi. “Sleep well, rest in peace”, se non vi commuoverete il vostro cuore è di pietra. Ma lo scalpello che le sue mani gentili muovono lo modellerà, traendone una forma delicata. Magnifico. Come l’autunno, come le sue giornate pigre, come i suoi colori, come la pioggia che scende dal cielo, e che pare non cessare più. Il formato rende piena giustizia all’Autrice: non una caduta di tono, o di stile. Essenza purissima. 

 

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