Nouccello: Nouccello

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Perfettamente aderente al concept lirico, l’agglomerato sonoro di Nouccello non ci fornisce dei tratti netti, pur essendo la sua sostanza in massima parte costituita da (post) hardcore. Come la violenza che sottende le otto tracce che lo compongono; e la disillusione, quella sì, quella di chi osserva la vita scorrere sotto, sul marciapiede di fronte alla finestra alla quale ci si affaccia ogni giorno, consapevoli che quelle vite, quelle vicende non ci interessano più di tanto. Un vetro incrostato d’umidità e di polvere, una patina che rende le immagini sfocate, come quelle del fotografo maldestro, ma che nella mente del protagonista assumono forme ben definite. E che fa da membrana (non assorbente) contro la quale rimbalza la presa di coscienza. Un’opera da ascoltare, facendo attenzione alle parole ed a non ustionarsi, perché l’apparato strumentale è assemblato proprio per questo. “Episodio 5: trappola in fondo al mare” rende perfettamente l’idea concettuale che giustifica Nouccello e la sua stessa esistenza. Disperazione urbana immersa in un liquido urticante, che non reca sollievo bensì amplifica il senso di dolore. Nouccello è uno della massa, uno dei tanti. Un non-eroe, verissimo. Verrà inghiottito dal vuoto, e nessuno se ne accorgerà. Disagio. 

 

Per informazioni: http://www.facebook.com/scattivorticosirecords http://www.facebook.com/vinarecords
Web: http//www.facebook.com/nouccello
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