Gothic Stone: Haereticus Empyreum

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Finalmente vede la luce l’esordio discografico dei Gothic Stone, storico gruppo “doom” di Palermo che esiste da almeno 25 anni. Il disco (intitolato Haereticus Empyreum) esce per la mitica Black Widow di Genov e non poteva essere altrimenti considerano la fama “occulta” ed oscura di quest’etichetta di Genova. Credo che, potenzialmente, siamo di fronte ad un lavoro che potrebbe piacere ad una fascia di pubblico piuttosto vasta. Troviamo il recupero di band leggendarie come Black Sabbath e Judas Priest ma, allo stesso tempo, non viene dimenticata la lezione dell’heavy metal degli anni ’80. Ma il tutto è condito con un “feeling” occulto anni ’70 che mi ha fatto ricordare i grandi Antonius Rex del compianto Antonio Bartoccetti. Naturalmente non si possono dimenticare anche i Death SS e i momenti più doom del Paul Chain Violet Theather. L’iniziale “Dies Irae” è introdotta da un solenne e regale organo a canne: poi le chitarre inziano a graffiare con riff efficaci mentre una voce tenebrosa recita oscure litanie. La successiva “Caereris Mundus The Subterraneus” è ancora più minacciosa nel suo incedere cupo e solenne: sembra di entrare in un antico castello avvolto da una nebbia infinita. Le sonorità dell’organo nella parte centrale ricordano molto gli Antonius Rex di Neque Sempre Arcum Tendit Rex. Sicuramente si tratta di un grande brano che farà la gioia degli amanti del genere. Si capisce che siamo in presenza di un gruppo rodato e di grande esperienza. In generale l’ispirazione e la qualità media si mantengono su buoni livelli. Forse nella seconda metà si avverte un leggero calo di tensione ma, in ogni caso, è difficile non lasciarsi trascinare dalle note di “The Oath Of The Gothic Stone”. La conclusiva “Sidereus Nuncius” ci accompagna in maniera concitata alla fine di questo viaggio all’insegna del gotico e  delle tenebre. Haereticus Empyreum esce in cd e in vinile in edizione standard e anche limitata a 50 copie con poster, photocard e vinile marmorizzato. Disponibile presso Black Widow al seguente link: https://blackwidow.it/.

 

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