H2R: The secret sharer

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L’art-rock che si fonde coll’ambient, il canto che evoca il dark più spettrale, le vedute ampie di “Felt mountain” di Goldfrapp ed i notturni jazz per locali frequentati da alieni persi nello spazio, ove si approda per volere o bizza del caso, con la navicella in panne. La bellezza straniante che The secret sharer emana si svela nota dopo nota avvincendo e titillando la curiosità, il desiderio di scoprire cosa accadrà “dopo”, cosa riserveranno all’ascoltatore le due menti dietro la sigla, Luigi Maria Mennella e Davide Valecchi. H2R è la sintesi delle due personalità, il combaciare di due parti, di due Artisti che non si limitano all’ovvio (assai indaffarati, tra l’altro, la lista degli impegni di Mennella è impressionate, come ben sappiamo), anche se sarebbe assai comodo anche per loro ricorrervi. Il flusso è continuo, non interrompetelo pena lo svanire dell’effetto, ri-pigiate il tasto “play”, una volta che il dischetto ha compiuto il suo percorso obbligato. Particelle sonore che si muovono nello spazio, in un liquido amniotico fatto anche di rumori di fondo, e che si depositano nella stanza abbandonata su tutti quegli oggetti, quelle “cose”, che vi avete lasciato, anni fa, alle quali non sapete dar più nemmeno un nome. “Names”. La memoria che riaffiora, stimolata dai vocalizzi, dal suono delle tastiere. Il theremin che la risucchia e la rimanda indietro. La batteria elettronica che scandisce un ritmo freddo, state vagando per la città immersa nel sonno, le vie sono tutte uguali, le insegne non vi aiutano, non vi dicono più nulla. Tutto è confuso, avvolto nella nebbia del dubbio. Macchine. Pietre al posto del cuore. Smarrimento, si scivola nel vortice creato dagli strumenti, dalle “macchine” appunto, abilmente manipolati dai due. E’ tutto vero, è tutto reale? Chissà… Spetta alla lunga title-track, che chiude il disco, accendere le luci. Sono ancora fioche, l’atmosfera si è fatta più rilassata, più distesa (Daft Punk?). Ricominciamo, d’accapo.  

 

Per informazioni: https://davidevalecchi.blogspot.com
Web: http://www.entropiste.com
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