The Way Of Purity: Schwarz oder Rot

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Per il rientro sulle scene, a cinque anni da “The majesty of your becoming”, i TWoP segnano un ulteriore e necessario passo in avanti, appropriandosi di una evidente matrice armonica che integra e completa una formula già sperimentata. Ove valgono più le liriche della sequenza di note, come accertato esaminando le precedenti pubblicazioni. La loro totale devozione ad una causa legittima (si definiscono non per nulla “international animalsrights fighters”) fa sì che ogni loro azione assuma un significato che travalica quello della semplice raccolta di canzoni. Schwarz oder Rot è opera globale, spunta dal dizionario la parola “concept” avendola resa obsoleta. Vi intervengono elementi diversi che i quattro membri principali sanno far collimare perfettamente fra loro. Le atmosfere si fanno ora più rarefatte, ovvero si aprono a scenari di magnifica potenza, in “Spectral” essi estraggono brandelli di materia dal corpo decomposto di “Zoon” dei Nefilim utilizzandoli per alimentare un’ispirazione assai viva ed attenta all’evoluzione, al dettaglio, “The Lyncher” offre l’approdo a lidi goth-metal ed ad un futuro apparentemente meno buio, “Bemoaned-AD” non rinunzia alla scattante modernità, l’intro di “Rootrot” è crepuscolare, ma non vi sono dipinti i colori del tramonto bensì quelli lividi dell’apocalisse. Lo sviluppo del pezzo chiarisce la sua natura, alternando apparente calma ad irose sfuriate metalliche ed a vocals virili furenti. Tutti contribuiscono, Schwarz oder Rot trae forza dal collettivo (TWoP non è una vera e propria band, ma l’obiettivo comune, ben chiaro, è un formidabile collante per questi Artisti dall’estrazione diversa), è opera corale. “Mandament” e “We urge human race to commit global mass suicide” e le loro sporie dark-wave/metal goth ed il coinvolgimento emotivo che suscitano, “Wishing death upon you all” che cede a tentazioni melodiche, non svendendosi ad esse, le sinistre pulsazioni di “Leave”, orchestrata da Phil dei Final Coil (altro combo che agisce sotto l’egida della WHD) che ci accompagnano all’epilogo, che stante i contenuti dell’outro non può rassicurare. Questo e molto più è Schwarz oder Rot. Un grande disco. Un grande gruppo. Definitivo. 

 

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