Mark E Moon: Refer

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Progetto emerso nell’anno 2018 a cura di Mark Sayle e Phil Reynolds, Mark E Moon ha da non molto pubblicato il debut album Refer. Non propriamente ‘novellini’, i due vantano invece ampie esperienze nella scena musicale; questo loro lavoro ha fatto gridare al miracolo tanto ne è stata apprezzata la produzione e il mood ispirato. Effettivamente Refer, ‘figlio’ del postpunk e connesso a temi decisamente tetri, è caratterizzato da un’intensità straordinaria che, abbinata al consumato mestiere, ha prodotto un risultato, se non originale, sicuramente di alto livello. Vediamo in dettaglio: la prima traccia, “Into The Arms Of Entropy”, esordisce con ritmica inquieta e offre un saggio di stile postpunk di grande raffinatezza; per altro di fronte all’efficacia della parte vocale a cura di Sayle non possiamo che inchinarci. In “Time Enough For Love” troviamo una serie di reminiscenze ’80 ma i riferimenti appaiono troppo numerosi per essere identificati con precisione, più che altro è lo ‘spirito’ tipico di quell’epoca che sembra magistralmente imporsi, mentre “Electronic” mostra che, giustamente legati alla tradizione, i nostri sanno sfornare anche brani prevalentemente elettronici di notevole suggestione; “Hollow Eyes” tocca vette di cupa tensione con un ritmo ben ‘tirato’ e suoni ‘turbinosi, per illustrare la fine di una relazione. “Delta of Venus” si allinea poi con sonorità gothic più convenzionali e “Out in the Dark” punta su modalità più ‘toste’ ma che richiamano irresistibilmente i Bauhaus; “Amanda” e “Euphoria” omaggiano efficacemente i Sisters of Mercy, la prima con un giro di chitarra davvero spettacolare. Ma la seguente “Abandon”, forse l’episodio più bello, è molto più che un pezzo imitativo: lungo oltre dieci minuti oscilla fra grandiose, solenni cavalcate e passaggi oscurissimi in cui la voce si fa sinistra, rischiando quasi di superare i ‘maestri’. Infine “Strange Fruit” ci accompagna con andamento cadenzato e cupi rintocchi di basso alla conclusione di un album di valore, che attesta quanto questo genere abbia ancora tanto da dare.

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