Corde Oblique: The moon is a dry bone

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Un disco di rara bellezza per tempi difficili. The moon is a dry bone dispone in ordinata fila dieci tasselli originali ed una cover, “Temporary peace” degli Anathema, brano del 2001 che chiudeva “A fine day to exit”. Venti anni di attività per il Maestro Riccardo Prencipe ed il suo complesso di appassionati virtuosi, voci meravigliose che s’intrecciano agli strumenti pizzicati con grazia, dalla quiete dell’openerAlmost blue” ai ritmi incalzanti de “La casa del ponte”, dalla corrucciata title-track (brano davvero magnifico, scuro, ribollente) al fine esercizio che è “Le torri di Maddaloni” (città che ha incrociato il mio destino, ormai oltre trent’anni fa) fino alla conclusiva “Almost blue II”. Una solennità che si riflette nella calma agreste di “Herculaneum”, contemplando rovine, mozziconi di pietra che emergono dal mare giallo paglia del grano pronto per la mietitura. The moon is a dry bone emana una grazia austera, la fisarmonica che accompagna la chitarra, le percussioni ed il canto tutti insieme riflettono colori vivissimi riscaldati dal sole, note che riaccendono la memoria di meriggi infiniti trascorsi al riparo delle fronde. Ed il commiato, la sera che giunge discreta, allungando le sue pigre ombre sulla campagna fattasi silente. Questi Maestri ci hanno regalato un’Opera magnifica! 

Per informazioni: https://cordeoblique.bandcamp.com
Web: http://www.cordeoblique.com
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