Der Blutharsch And The Infinite Church Of The Leading Hand/Skullflower: A Collaboration

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Esce un nuovo disco dei Der Blutharsch And Infinite Church Of The Leading Hand in collaborazione con gli Skullflower. Nel 2019 era già stata ristampato Angel Of Darkness, uscito in origine nel 2016 solo in formato cassetta e successivamente reso disponibile anche in digitale. Gli Skullflower sono un gruppo noise-rock britannico (guidato dal chitarrista Matthew Bower) che si è evoluto da un suono doom metal verso soluzioni sonore consacrate a un drone-noise abrasivo. Niente di più logico che finissero per collaborare con la nuova incarnazione psichedelica dei Der Blutharsch (cosa in effetti già avvenuta in un brano nella compilation Today I Want To Catch Clouds).  Angel Of Darness era un disco folle e delirante, il cui suono rock espanso e liquido mi aveva ricordato i viaggi mentali a base di LSD degli Amon Düül II di Yeti. Ma, se possibile, in questo A Collaboration le coordinate sonore diventano ancora più minimali e rarefatte. Scompare sempre di più la dimensione rock e la musica diventa una sorta di dark-ambient suonata sotto l’effetto di funghi allucinogeni.  L’effetto è catartico e ci conduce in territori inediti e spaziali. Mai i Blutharsch erano riusciti ad essere così liquidi e  fuori di testa come in quest’occasione. Il disco si compone di 4 tracce intitolate semplicemente “I”, “II”, “III” e “IV”. Fin dall’iniziale “I” veniamo avvolti da un suono sporco e grezzo: sembra di essere nella Foresta Nera nel mezzo di un antico rituale pagano. Le variazioni sono minime ed impercettibili. Dal magma sonoro emerge ogni tanto il suono di una chitarra elettrica. C’è sicuramente qualcosa di sacro in questa musica: l’atmosfera ipnotica e senza tempo di “II”  è ancora più oscura e minimale con il suono sembra provenire da un’altra dimensione temporale. “III” è la traccia più lunga (oltre 15 minuti): inizia in maniera pacata con dei flauti in sottofondo: le ambientazioni sono ipnotiche e rarefatte. La conclusiva “IV” è infine un delirio lucido di uno sciamano in trance: i cupi drones ci conducono a visitare una cattedrale sconsacrata sepolta nell’oceano. Una conferma di come questi 2 artisti siano sempre più prossimi a una concezione del suono senza confini. Disponibile su Bandcamp: https://derblutharsch.bandcamp.com/album/angel-of-darkness.

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