Paolo Di Orazio: Putridarium

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Paolo Di Orazio è il maggior esponente italiano della corrente splatter-punk. Il suo Primi delitti (1989) incorse anche in un’interrogazione parlamentare a causa dei contenuti forti che trattava (appunto la violenza nei bambini). Di Orazio è un personaggio eclettico (oltre a ad essere uno scrittore è anche un fumettista e batterista della band musicale demenziale Latte e i suoi derivati). I suoi scritti hanno anche ispirato artisti musicali come il progetto sperimentale Candor Chasma di Simon Balestrazzi e Corrado Altieri (il loro disco Il dipinto ucciso del 2016 è ispirato a un romanzo di Di Orazio). Di recente è uscito per la Indipendet Legions il suo nuovo romanzo Putridarium vincitore del Premio Laymon 2017. Si tratta di una storia, nel solco del suo stile e del suo immaginario, estremamente forte. Narra di Angie, una suora novizia rinchiusa in un convento che viene imprigionata in un luogo chiamato “lo scolatoio” conosciuto anche come “putridarium”. La descrizione della sua prigionia non lascia indifferenti: le viene data una scodella di cibo solo ogni tanto e vive da reclusa. Angie non sa il motivo della sua prigionia in quanto si è sempre ben comportata: forse sconta una colpa atavica. Il putridarium è una prigione sporca e maleodorante popolata da ombre e da presenze inquietanti. C’è solo un’unica finestrella e il rumore delle onde del mare come unico appiglio alla realtà. Non mancano apparizioni macabre come un corvo con un solo occhio e una colomba. Si tratta a tutti gli effetti di un horror psicologico in quanto si basa sulla percezione della realtà di Angie: non sempre è facile capire cosa sia reale e cosa invece sia il frutto delle sue allucinazioni ma questa è proprio la forza del romanzo. La vicenda si snoda seguendo i deliri della suora che però sono estremamente vividi. La descrizione delle torture che subisce da parte delle altre suore mette in mostra tutta la carica iconosclasta dell’autore. La crudezza delle immagini evocate è di un tale sadismo che non lascia certo indifferenti: Angie viene presa e calpestata senza pietà fino allo sfinimento da quelle che sembrano autentiche megere. Ogni tanto ha un colloquio con la terribile madre superiora, una sorta di “Madre tortura”. Su tutto si staglia la figura di un’oscura divinità taurina. Angie nei suoi deliri chiede aiuto anche ai suoi familiari. In realtà la storia della sua famiglia è molto ambigua. Su tutto aleggia una cupa atmosfera claustrofobica. Il finale non manca di sorprendere e spiazzare il lettore. Come appendice troviamo “Acque sinistre”, un racconto apparso in origine in lingua inglese nella raccolta “The Beauty Of Death II”. La vicenda narrata denuncia le pratiche che si svolgevano in passato (almeno fino agli anni ’70) all’interno degli istituti psichiatrici. Un atto di accusa contro il potere, la società e la repressione dell’individuo. Alla fine si rimane con una forte sensazione di disagio. Come sempre di Orazio non si smentisce nel trattare tematiche forti senza compromessi.

Paolo Di Orazio “Putridarium” – Indipendent Legions – 162 pagine – 2018 – ISBN 978-88-31959-08-7

 

 

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